16:49 24 Novembre 2020
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È scomparso all'età di 73 anni, dopo una lunga malattia, aggravata dall'aver contratto il COVID-19, Marco Santagata, docente universitario di fama internazionale, tra i massimi esperti di lirica classica italiana, e noto scrittore di narrativa.

Santagata vinse il Premio Campiello nel 2003 con ‘Il maestro dei santi pallidi’ e nel 2006 il Premio Stresa di Narrativa con ‘L'amore in sé’. Come italianista è stato tra i massimi esperti di lirica classica italiana, da Dante al Petrarca.

Tra le altre opere si ricordano ‘Papà non era comunista’ (Premio Bellonci nel 1996 per l'inedito), ‘Il salto degli Orlandi’ (2007), Come donna innamorata (2015, finalista Premio Strega) e ‘Voglio una vita come la mia’ (2008), titolo che fa il verso alla nota canzone di Vasco Rossi, suo compaesano e amico.

Proprio Vasco Rossi, intervenendo su invito dell’Università di Bologna parlando del romando ‘L’amore in sé’, ebbe a dire di Santagata:

“Non eravamo proprio nella stessa compagnia, il professore ha qualche anno più di me, ma ci conosciamo bene. Le abitudini sono più o meno le stesse quando si vive in un paese. Ci si conosce tutti, ci si incontra in piazza il sabato e la domenica, stessa piazza stesso bar, c’è una complicità di fondo che ci unisce. Persino Bubi, quella ragazza che torna improvvisamente alla mente del professore, il protagonista del libro, mi sembra di conoscerla. Non so dirvi esattamente chi è ma di sicuro l’ho vista. L’autore attraverso la poesia ricorda e rivive una storia d’amore. Ecco uno dei motivi per cui questo libro mi piace. L’autore ci fa vivere la poesia. Quella poesia che, almeno ai miei tempi, a scuola ci facevano imparare a memoria riducendola a delle specie di scioglilingua antipatiche e senza senso… Marco Santagata ha invece il pregio di rendercela tangibile, reale. La trasforma in vita…Lui trasforma la poesia in vita”.

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