04:18 29 Novembre 2020
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L'ex commissario tenta una linea di difesa per giustificarsi dalla polemica che lo ha visto protagonista e costretto alle dimissioni dal suo incarico.

"Non so cosa mi sia successo durante quell'intervista. Non ero io quello che parlava, sembrava la mia controfigura. In realtà il Piano anticovid in Calabria è già pronto da giugno e l'ho fatto io". Cotticelli, ospite domenica sera di Massimo Giletti a Non è l'Arena, con queste parole si difende in Tv dalla polemica che lo ha travolto e portato alle dimissioni da commissario covid per la Calabria. 

Il video a cui l'ex generale dei carabinieri fa riferimento, è quello di un'intervista andata in onda venerdì sera alla trasmissione Titolo V, di Rai tre, durante la quale Cotticelli si è fatto sorprendere impreparato sulle sue funzioni di commissario, ammettendo di non sapere di essere proprio lui incaricato del piano Covid per la Calabria.

In Calabria la Sanità è commissariata da quasi 11 anni. La regione è stata classificata dal governo come zona rossa in base ai 21 parametri che definiscono il livello di rischio a fronte della pandemia di coronavirus, scatenando forti proteste.  “Perché la Calabria è zona rossa?”, chiede il giornalista della trasmissione Titolo V al commissario. “Non lo so, i numeri non dicono questo”, risponde nel video Cotticelli. Ma alla domanda su chi dovesse predisporre il piano Covid, consultando davanti alle telecamere  il parere inviato dal ministero, risponde "io" e dopo un lungo imbarazzante silenzio aggiunge: "Domani mattina sarò cacciato da qui”.

"Non connettevo, non so cosa sia successo. Sto cercando di capire con un medico se ho avuto un malore o se è successo qualcosa di strano", si difende Cotticelli. "Dopo l'intervista mi sono dimesso perché è giusto prendersi le proprie responsabilità. Non ero lucido, non sono stato bene – si giustifica – Ho vomitato dopo l'intervista. Responsabilità di altre persone? Non sono stato bene, sto indagando", spiega davanti a Giletti. 

Cotticelli ritiene di essere vittima di un piano "elaborato da menti raffinatissime". 

"Quell'intervista – rivela l'ex capo dei carabinieri – è stata preceduta da una serie di attacchi mediatici e politici molto pesanti nei miei confronti. La verità è che quando in Calabria tocchi degli interessi particolari devi essere eliminato".

La polemica continua...

La sostituzione di Cotticelli con Giuseppe Zuccatelli non ha fatto che spargere benzina sul fuoco della polemica, per un altro video che questa volta ha come protagonista il nuovo commissario, mentre dice che "la mascherina non serve a un c***o" e che il Covid19 si trasmette solo attraverso i baci in bocca. 

Zuccatelli si è difeso sostenendo che il video risale a gennaio ed è stato impropriamente registrato durante un colloquio con amici, quando ancora non esistevano evidenze scientifiche sulla funzione delle mascherine. 

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Calabria, Coronavirus, Italia
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