03:59 28 Novembre 2020
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Il leader della Lega ha incontrato oggi a Roma uno dei due armatori e alcuni parenti dei 18 pescatori di Mazara del Vallo trattenuti dal 1 settembre scorso in Libia.

“In passato il governo ha pagato milioni per riportare a casa italiane e italiani, perché per questi pescatori non muove un dito? Sveglia!!”, ha scritto Salvini sui social, postando la foto dell’incontro.

Salvini aveva già incontrato i familiari dei 18 pescatori, arrivati a Roma il mese scorso per sollecitare l'attenzione delle autorità. 

Sottosegretario Di Stefano: “Contatti costanti”

Due giorni fa, il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, ha ammesso come la situazione “sia più complessa rispetto al passato" perché i 18 marittimi non si trovano nelle mani del governo di Tripoli, ma di “milizie” del generale Khalifa Haftar, che controlla la zona orientale della Libia.

Il sottosegretario ha però rassicurato su “contatti costanti” con i pescatori, sottolineando che sono “assistiti dall’ambasciata italiana, dall’intelligence e anche dai Paesi limitrofi che ci stanno aiutando con le loro influenze sulle milizie locali”.

La vicinanza di Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato nei giorni scorsi al sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, per “rappresentare la sua vicinanza ai familiari dei 18 pescatori”. Come riportato dal primo cittadino, Mattarella “ha riferito di seguire la vicenda da vicino con aggiornamenti quotidiani e mi ha chiesto di riportare parole di conforto e di speranza a tutta la comunità dei pescatori della nostra città”.

Il sequestro dei marittimi

I 18 marittimi dei pescherecci Antartide e Medinea, salpati da Mazara del Vallo, sono trattenuti dal 1 settembre a Bengasi dopo essere stati fermati dalle motovedette della guardia costiera di Haftar. Tra i 18 marittimi ci sono otto cittadini italiani e dieci di nazionalità tunisina, filippina e senegalese.

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