03:44 04 Dicembre 2020
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Oggi sono 320 i postivi tra medici ed infermieri a Monza, costretti a casa senza la possibilità di lavorare nei reparti del San Gerardo e dell’ospedale di Desio. Il prefetto ha quindi contattato il Ministero della Difesa richiedendo l'intervento dell'Esercito.

A causa di contatti principalmente familiari, a Monza oggi sono 320 tra medici e infermieri i positivi al Covid.

"Ci troviamo nella condizione in cui abbiamo i posti letto, ma inizia a mancare il personale. Per questo il prefetto Patrizia Palmisani ha inviato una richiesta al ministero della Difesa chiedendo l’invio a Monza di medici e infermieri dell’Esercito" ha dichiarato il sindaco Dario Allevi, il quale torna a sollecitare un intervento anche da parte della Regione per fare in modo che i territori meno colpiti oggi corrano in aiuto alla Brianza.

Il sindaco richiede aiuto alle zone meno colpite della regione

"Lo abbiamo fatto noi, senza pensarci un attimo di più, in primavera quando la zona rossa era la Bergamasca e abbiamo accolto numerosi pazienti in un gioco di squadra che vorremmo fosse ricambiato. Oggi il Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha meno di 100 malati Covid, mentre l’Asst di Monza è arrivata a 438 di cui 38 in terapia intensiva. Oggi è il momento di contraccambiare, questo è il tempo di parlare di sanità regionale non chiusa entro i confini locali. Cosa che ad oggi ancora non si è vista" dichiara Allevi.

Il bollettino giornaliero sull’andamento dell’epidemia ha certificato 1.638 nuovi positivi in 24 ore, con 225 casi in più nella sola città di Monza, evidenziando una impennata dell’80% da un giorno con l’altro.

La Brianza con i suoi 800mila abitanti ha raggiunto gli stessi numeri di Milano città, che ha avuto 1.758 nuovi casi su una popolazione di 1,3 milioni di persone.

"La preoccupazione è alta perché la curva dei contagi non accenna nemmeno ad assestarsi, non dico a scendere. Con tutte le istituzioni impegnate in questa lotta ci aggiorniamo più volte al giorno per cercare di avere il quadro in tempo reale della situazione e per cercare di capire quali strategie adottare. Il nuovo Dpcm non sembra aver prodotto gli effetti promessi", chiarisce il sindaco.

Il sindaco di fatto non si riferisce al calo dei contagi, per i quali sarà necessario attendere 10-15 giorni, ma alle disposizioni del governo che di fatto consentono un'ampia possibilità di movimento e allo stesso tempo rendono complicati i controlli.

"Il Governo ha lasciato aperte troppe attività e chiunque riesce a trovare una giustificazione per autocertificarsi" - le parole del primo cittadino.

Secondo gli ultimi dati la Lombardia oggi ha avuto un calo nei contagi con 6.318 nuovi casi, rispetto agli oltre 11mila nuovi contagi del giorno precedente, dovuto anche al minor numero di tamponi effettuati a livello nazionale. La regione resta la più colpita, con un totale di 260.754 casi, 41.394 deceduti e 335.074 guariti.

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