18:41 28 Novembre 2020
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Il test, secondo l'esperto permetterà di ridurre una parte del sovraccarico sulla sanità pubblica italiana in questa fase di crisi epidemica acuta.

Dalla prossima settimana in Italia potrebbero essere disponibili dei nuovi test rapidi che permetteranno di distinguere in maniera molto più veloce ed efficace il coronavirus da una semplice influenza rispetto a quanto accade oggi.

A rivelarlo quest'oggi alla trasmissione di Rai1 'Buongiorno Benessere' è il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani di Roma Francesco Vaia:

"Questi test che sono test antigenici ci consentono in tempi rapidissimi, tra i 15 e i 30 minuti, di sapere se il soggetto che si sottopone al test ha in corso un'attività virale da coronavirus oppure di tipo influenzale".

L'esperto ha quindi sottolineato "grandissima rilevanza di questo test in un momento in cui purtroppo la curva epidemica è ancora in atto e che si sovrappone alla curva influenzale", precisando che il costo di un singolo test oscillerà tra i 4 e i 10 euro.

Una malattia da cui si guarisce

Vaia ha quindi voluto lanciare un messaggio di speranza, invitando tutti a cambiare la nostra visione dei reparti di terapia intensiva, da non associare a delle anticamere della morte:

"Dobbiamo provare a cambiare la versione sulle terapie intensive. E' giusto e corretto affermare che dobbiamo potenziarle ma si dica anche che la terapia intensiva non è l'anticamera della fine della vita. In terapia intensiva si guarisce. Questa malattia dà un respiro corto ma non dobbiamo avere paura. Dobbiamo rimanere coesi e uniti. Si guarisce da questa malattia, ce la faremo", ha concluso.

La scorsa settimana lo stesso Vaia uniti la popolazione al patriottismo, chiedendo a tutti gli italiani di essere coesi nella battaglia contro il coronavirus.

In Europa 1 contagiato ogni 37 persone

Ieri nel corso della sua informativa alla Camera dei Deputati il ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato di aumenti  drammatici nel numero di contagi in Italia come nel resto d'Europa e del mondo e appellandosi al popolo italiano per evitare un collasso del sistema sanitario italiano.

In Europa, secondo quanto affermato da Speranza , sono ormai quasi  300.000 le persone che non sono riuscite a sconfiggere il virus, a fronte di quasi 12 milioni di casi confermati, pari ad un contagiato ogni 37 persone.

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