02:48 28 Novembre 2020
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Il colosso del delivery food rompe il fronte delle piattaforme digitali, mentre da giorni i fattorini scioperano per denunciare “condizioni di lavoro indegne” e chiedere “veri contratti”, e mercoledì è previsto un vertice al ministero del Lavoro.

L’amministratore delegato di Just Eat Italia, Daniele Contini, ha annunciato al Corriere della Sera che l'azienda, che oggi conta in Italia circa 3.000 biker, offrirà a tutti entro il 2021 la possibilità di essere assunti, al termine di un percorso di formazione e di un ridisegno dell’organizzazione logistica che prevede, inizialmente solo nei centri di Roma e Milano, anche la creazione di diversi hub.

In questi centri i bikers potranno ritirare bici e scooter elettrici e tutto l’equipaggiamento necessario per il loro turno di lavoro. 

Di fatto Just Eat importerà in Italia, dopo la fusione della scorsa estate con l'olandese Takeaway.com, il modello Scoober, già adottato nel Nord Europa, che prevede l’assunzione con un contratto di lavoro dipendente i fattorini che oggi vengono pagati a cottimo.

Le proteste dei rider

L’annuncio arriva mentre da giorni i biker sono in sciopero contro l’accordo raggiunto lo scorso settembre da Assodelivery, a cui aderiscono Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats, e la sigla sindacale Ugl. Intesa bocciata da Cgil, Cisl e Uil e che è entrata in vigore il 3 novembre scorso.

“Dal 3 novembre, giorno in cui l’accordo è entrato in vigore, abbiamo visto le tariffe del pagamento a consegna abbassarsi in maniera spaventosa, nonostante i blandi tentativi delle aziende di mettere cerotti qua e là applicando bonus, comunque insufficienti; era nell’aria che c’era voglia di protestare, di dire basta a queste condizioni di lavoro indegne”, si legge sulla pagina Facebook del collettivo dei riders, Deliverance, che chiede la cancellazione del "contratto truffa firmato da Ugl” e "le tutele previste dal ccnl della logistica".

Con l’inizio del lockdown per il coronavirus, i rider di Milano hanno denunciato di trovarsi “di fronte a una doppia emergenza: siamo tra i più esposti all'emergenza sanitaria in quanto siamo stati riconosciuti dal governo come lavoratori di un servizio essenziale, ma siamo anche in piena mobilitazione perché le piattaforme ci hanno abbassato le paghe mentre ci tolgono equo compenso, tutele e diritti.

Fino a domenica quindi non consegneremo. La protesta dei rider continua. Sciopero in tutta la città!” Nel post, i fattorini invitano i cittadini a sostenere la loro protesta: “Chiediamo a tutti i clienti di non ordinare, ai cittadini di non usare il servizio di consegne a domicilio per supportare la nostra protesta. Invitiamo tutti i rider delle altre città e i clienti a fare lo stesso”. 

Mercoledì vertice al ministero del Lavoro

Mercoledì prossimo è in programma un vertice al ministero del Lavoro, nel corso del quale la ministra Nunzia Catalfo cercherà di mediare tra sindacati e piattaforme.

“La situazione dei rider, lavoratori giovani e precari, ci sta così a cuore che prima abbiamo emanato un decreto che garantiva tutele minime parametrate a quelle del lavoro subordinato e poi abbiamo aperto le porte del ministero per favorire la nascita di un contratto nazionale vero. Ora registriamo che c’è stato questo accordo parallelo che non va nella direzione auspicata dalla norma. Per questo ho deciso di riconvocare tutte le parti, comprese Assodelivery e Ugl, per mercoledì prossimo con l’obiettivo di arrivare a un vero contratto in linea con il dettato normativo e condiviso dai rider”, ha detto la ministra nell’intervista rilasciata nei giorni scorsi a Il Manifesto.
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