03:19 28 Novembre 2020
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E' subito bufera sulle delle frasi pronunciate dal nuovo commissario in Calabria, Giuseppe Zuccatelli, per aver detto in un video che "la mascherina non serve a un c***o" e il virus si contagia con lunghi baci appassionati di 15 minuti circa.

La regione Calabria non ha molta fortuna con i commissari per l'emergenza Covid. A pensarla così è il leader della Lega, Matteo Salvini, che per commentare la nomina del sostituto di Cotticelli non ha usato mezzi termini, secondo quanto riporta Libero.

"Prima un commissario alla Sanità (Cotticelli) che non sapeva di doversi occupare di emergenza Covid, ora un sostituto (Zuccatelli) premiato per la militanza a sinistra e che diceva: 'Se fossi positivo devi stare con me e baciarmi per quindici minuti con la lingua in bocca, altrimenti non te lo becchi il virus!'. Governo di incapaci e pericolosi".

E aggiunge: "E' ufficiale, Conte non vuole bene alla Calabria". 

Zuccatelli è stato nominato questo sabato dal governo, in sostituzione del commissario alla sanità Cotticelli, che si è dimesso perché non sapeva che i piani regionali anti-covid fossero di sua competenza, lasciando la Calabria senza alcuna strategia di contrasto al virus. 

Il nuovo commissario, però, al momento è in quarantena poiché è risultato positivo al virus sebbene asintomatico. Nel video che ha scatenato la bufera mediatica, a cui fa riferimento Salvini, Zuccatelli sostiene che la "mascherina non serve a un c***o" perché il virus si trasmette per contatto diretto e prolungato. 

Successivamente Zuccatelli ha rettificato le proprie affermazioni "estrapolate impropriamente da una discussione privata", che risalirebbe "al primo periodo della diffusione del contagio", quando non era stata acclarata l'evidenza scientifica dell'efficacia delle mascherine e si riteneva che l'uso "fosse da destinare a contagiati e sanitari", scrive il neocommissario in una nota. 

“Le mascherine – sottolinea ora Zuccatelli – sono parte della fondamentale strategia di contrasto al Covid 19. Quindi, invito tutti ad utilizzarle, così come a rispettare il distanziamento fisico.

Il caso Cotticelli

Nel frattempo, il commissario dimissionario, grida all'agguato mediatico, dopo esser stato pizzicato impreparato da un giornalista della trasmissione Titolo V, andata in onda venerdì sera su Rai Tre. Saverio Cotticelli non aveva idea che la competenza dei piani regionali anti-covid delle regioni commissariate spettasse al commissario, cioè a lui. La scoperta è avvenuta davanti alle telecamere di Rai Tre, dopo aver letto il parere inviato dal ministero.. 

"Perché la Calabria è zona rossa?”, ha chiesto il giornalista della trasmissione Titolo V al commissario. “Non lo so, i numeri non dicono questo”, ha risposto Cotticelli, che poi, alla domanda su chi dovesse predisporre il piano Covid ha risposto "io", suscitando un lungo momento di imbarazzo che ha portato lo stesso Cotticelli a commentare: "Domani mattina io sarò cacciato".

Non si fa attendere difatti la reazione di Conte. 

"Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità", scrive il premier in una nota. 

La Calabria zona rossa

In Calabria la Sanità è commissariata da quasi 11 anni. La regione è stata classificata dal governo come zona rossa in base ai 21 parametri che definiscono il livello di rischio a fronte della pandemia di coronavirus, scatenando forti proteste.

La regione ha impugnato il provvedimento, ma il Tar del Lazio ha respinto l'ordinanza di sospensione. 

 

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Matteo Salvini, Calabria, Coronavirus, Italia
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