04:18 29 Novembre 2020
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Il primo a congratularsi è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, su Twitter, pochi minuti dopo l’annuncio della vittoria elettorale di Joe Biden. Quindi sono arrivate le congratulazioni ufficiali del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con una nota.

“Il popolo americano ha affidato a lei, a seguito di un confronto che ha visto una straordinaria partecipazione, il mandato di guidare gli Stati Uniti in un momento drammaticamente complesso per l'intero pianeta", ha dichiarato Mattarella, aggiungendo:

“La comunità internazionale ha bisogno del contributo statunitense, a lungo protagonista nel costruire le regole del multilateralismo, per affrontare una crisi senza precedenti che sta mettendo a repentaglio la salute, la vita e l'avvenire di milioni di persone".

Quindi è stata la volta del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che su Twitter ha sottolineato “l’eccezionale affluenza” alle urne, prova di “vitalità democratica”.

"Siamo pronti a lavorare con il presidente eletto Joe Biden per rendere ancora più forti le relazioni transatlantiche. Gli Stati uniti possono contare sull'Italia come solido alleato e partner strategico", ha aggiunto Conte.

​E si sono quindi rincorsi i commenti degli esponenti del governo, con il ministro per gli Affari Europei, Enzo Amendola, che ha scritto su Twitter che "Joe Biden sarà un ottimo presidente per riunire il Paese e dare inizio a una nuova stagione per i progressisti di tutto il mondo”, al ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, che ha sottolineato come oggi inizi “una storia nuova, l’auspicio di un ritorno al multilateralismo, senza però dimenticare l`allarme e la tensione di questi giorni, su entrambe le sponde dell'Atlantico”.

“La destra estrema è stata sconfitta, ha perso uno dei suoi 'capitani', ma ha radici profonde nelle nostre società. Anche queste elezioni americane, ci restituiscono la mappa che conosciamo bene delle divisioni, delle fratture, dei fossati che attraversano le nazioni: grandi città e aree rurali sono come mondi separati”, ha rimarcato su Facebook.

Parola all'opposizione

Da parte dell’opposizione,  è Giancarlo Giorgetti, responsabile Esteri e vice segretario della Lega ad augurare “buon lavoro al presidente Biden che, siamo certi, saprà rappresentare, come egli stesso ha detto, tutti gli americani, compresi i tanti che hanno votato per Trump”, aggiungendo che “la Lega rimane amica degli Usa e dei valori di libertà che interpreta”.

Per Forza Italia, il vice presidente Antonio Tajani ha scritto su Twitter di essere ansioso di collaborare con il presidente eletto per “una cooperazione transatlantica più forte su commercio globale equo, migrazione, tecnologia, pace in Medio Oriente, lotta al terrorismo e sostegno alla democrazia”.

La capogruppo alla Camera, Mariastella Gelmini, ha dichiarato: “A prescindere da chi è chiamato a rappresentarli, gli Usa sono e resteranno un alleato strategico e un Paese amico. La più grande democrazia del mondo ha scelto e, anche se bisogna dare atto a Trump di avere realizzato una rimonta che pareva impossibile, adesso vogliamo sperare che sia risparmiato a quel Paese e al mondo intero un contenzioso infinito”.

Da parte sua, la leader di Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni, aveva detto oggi in un'intervista a La Stampa: "Premesso che i risultati finali ancora non ci sono, se davvero vincerà Biden penso che dovrà ringraziare il Covid. Se si fosse votato a febbraio, Trump avrebbe vinto senza problemi".

Le voci della UE

Da Bruxelles, il Commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni, ha scritto su Twitter: “Una giornata indimenticabile per l’Europa e la democrazia. Mi sto abbracciando da solo”.

​Mentre, in un videomessaggio di congratulazioni, il presidente dell’europarlamento, David Sassoli, ha sottolineato che “il mondo ha bisogno di un forte rapporto fra Europa e Stati Uniti, di un rilancio delle relazioni transatlantiche in grado di affrontare le sfide che il nostro tempo ci presenta. Con la pandemia del Covid 19, è la prima volta che Europa e Stati Uniti affrontano una sfida globale senza una visione comune. E questo rende meno efficaci le nostre risposte".

Ma non è solo la pandemia di Covid-19 a chiedere un rapporto più concertato, ha aggiunto Sassoli: “Abbiamo valori comuni, un forte attaccamento alla democrazia e alla libertà. Insieme possiamo lottare contro il cambiamento climatico, affrontare la transizione verde e la trasformazione digitale, impegnarci per la nostra sicurezza, contrastare il terrorismo e difendere i diritti umani. Un mondo con meno diseguaglianze è interesse comune. Non vedo l`ora di lavorare con il Congresso degli Stati Uniti e con la nuova amministrazione".

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