03:46 29 Novembre 2020
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La circolare inviata dal Viminale ai prefetti sulle nuove restrizioni avrà una durata minima di 15 giorni, ma non superiore al periodo di validità del Dpcm, cioè il 3 dicembre. Tra le attuazioni la possibilità di chiudere vie e piazze prima delle 21.

Secondo quanto si legge nel sito del Viminale, è stata inviata ai prefetti la circolare del capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, che fornisce le indicazioni sui profili attuativi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, che introduce nuove e più restrittive misure di contrasto alla diffusione del Covid-19.

"La possibilità di disporre la chiusura di strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, già precedentemente prevista dopo le ore 21, viene espressamente estesa all'intero arco della giornata o comunque aspecifiche fasce orarie non predeterminate, sempre fatta salvala possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private" scrive il Viminale nella nota inviata ai prefetti.

Il Dpcm risponde all'esigenza di modulare gli interventi in ragione delle differenti criticità rilevate nel territorio, graduando la severità delle misure in base alla maggiore diffusione del virus e al grado di tenuta dei servizi sanitari.

​Consigliata la limitazione agli spostamenti anche in zone gialle

"Qualunque sia l'area territoriale di riferimento, l'attuale andamento epidemiologico sollecita i cittadini ad osservare comportamenti responsabili, ispirati al principio di massima cautela, come, peraltro, si rinviene nella forte raccomandazione di limitare gli spostamenti personali nell'area gialla anche nelle fasce orarie della giornata non soggette a restrizioni della mobilità" afferma il documento del Viminale.

Al momento in area gialla il Dpcm prevede una forte raccomandazione a tutte le persone fisiche per la restante parte della giornata (oltre al 'coprifuoco' dalle 22 alle 5), a non spostarsi con mezzi pubblici o privati salvo per le esigenze lavorative o di salute. Nel caso, trattandosi di una raccomandazione, gli eventuali spostamenti non dovranno essere giustificati e non saranno sanzionabili.

Per quanto riguarda l'eventuale autocertificazione, sarà valida quella pubblicata dal Viminale ad ottobre.

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