02:19 04 Dicembre 2020
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La fondazione avrebbe ricevuto 7,2 milioni di euro, utilizzati dal "giglio magico" per finanziare l'attività politica dell'area renziana del PD, dal 2012 al 2018.

I nomi di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sono finiti nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla fondazione Open, condotta dalla procura di Firenze.

Secondo quanto anticipato dal La Verità e riportato dal Corriere, l'ex premier e l'ex ministro avrebbero ricevuto un invito alla comparizione in data 27 novembre. 

Sinora erano tre gli avvisi di garanzia inviati dai pm Antonino Nastasi e Luca Turco nei confronti dell’ex presidente della Fondazione Open, l’avvocato Alberto Bianchi e degli ex consiglieri Luca Lotti e Marco Carrai.

Secondo l'accusa il direttivo della Fondazione, composto dai cinque inquisiti, avrebbe agito come un'articolazione politico-organizzativa dell’allora corrente renziana del Pd.

Il cosiddetto "giglio magico" secondo i pm avrebbe gestito ingenti finanziamenti per una cifra totale contestata di 7,2 milioni corrisposti in maniera illegittima nel corso degli anni e precisamente 670 mila euro nel 2012, 700 mila euro nel 2013, 1,1 milioni nel 2014, 450 mila nel 2015, 2,1 milioni nel 2017 e 1,1 milioni nel 2018.

Fondi che sarebbero serviti per il sostegno delle attività politiche di Matteo Renzi e, tra le tante attività, ha finanziato anche le precedenti edizioni della Leopolda.

Tra i reati ipotizzati dalla Procura c’è anche la violazione della legge sul finanziamento dei partiti politici.

Le accuse della procura di Firenze alla Fondazione Open

Secondo l’inchiesta in corso, la procura di Firenze avrebbe ravvisato una ipotesi di articolazione di partito politico da parte della Fondazione. Questa attività sarebbe stata riscontrata in occasione delle primarie del Pd del 2012, in cui Renzi era uno dei candidati (vinse Bersani); ma anche in occasione delle primarie del 2013.

Altri segnali che portano a credere che la Fondazione abbia agito da articolazione di partito, riguarderebbero la presenza di ricevute di versamento da parte di parlamentari e rimborsi spese fatti a questi ultimi.

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Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, Matteo Renzi, Italia
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