16:48 24 Novembre 2020
Italia
URL abbreviato
113
Seguici su

Ospedali sotto forte stress, personale che lavora allo stremo, file di ambulanze e terapie intensive nel pronto soccorso. Da Napoli il direttore del Cotugno chiede ai cittadini di "mettersi in lockdown personale".

“Vi prego, fate tutti un lockdown personale per tutelare voi stessi e gli altri. Stiamo facendo l’impossibile assistendo i malati fin dentro le auto e le ambulanze in fila, il personale sta facendo sforzi sovrumani, ma siamo al limite.

Chiamate prima i medici di medicina generale prima di venire. Aiutateci”. Questo il drammatico appello che ha lanciato all’ANSA, Maurizio di Mauro, il dg dell’Azienda dei Colli di Napoli, tra cui l’ospedale Cotugno, Maurizio Di Mauro.

“Attualmente ci sono 12 postazioni box nel triage e due terapie intensive nel Pronto soccorso proprio per cercare di alleviare la situazione. Stiamo lavorando per reperire ulteriori posti letto”, ha spiegato Di Mauro, da poco negativizzato dopo essere risultato positivo al coronavirus. 

L'allarme in Campania

La Campania è stata designata zona gialla, in linea con la maggioranza delle regioni italiane. Ma come segnalato dalle autorità locali e sanitarie, la situazione a Napoli e altre grandi città desta preoccupazione. 

In un'intervista a Rainews24, il consulente speciale del ministero della Salute, Walter Ricciardi, ha parlato della situazione in Campania e nello specifico di Napoli. 

"Faccio l’esempio di Napoli, che è all’interno di una regione gialla, la Campania - ha detto -Io già due o tre settimane fa avevo detto che andava chiusa, l’area metropolitana di Napoli è un’area a rischio".

Ricciardi resta dell'idea che a Napoli serva un lockdown "perché i dati sono addirittura peggiorati, qualche governatore dice che i dati sono di dieci giorni fa, ma i dati sono tutti peggiorati”, prosegue.

Il nuovo Dpcm

In vigore da venerdì 6 novembre sino al 3 dicembre, il nuovo Dpcm divide l'Italia in tre zone di allerta, con provvedimenti differenziati proporzionali allo specifico rischio epidemiologico. 
Le misure anti-contagio per fronteggiare la seconda ondata epidemica non saranno omogenee ma colpiranno le regioni in base alla specifica criticità territoriale. Le regole contenute nel nuovo Dpcm prevedono difatti la suddivisione del territorio nazionale in tre fasce di rischio epidemiologico: rossa, arancione e gialla. 

Tags:
Coronavirus, Napoli, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook