03:53 04 Dicembre 2020
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Finora sono sei i paesi che hanno confermato nuovi casi di Sars-CoV-2 nelle fattorie di visoni, tra cui anche l'Italia, riferisce l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

In settimana la Danimarca ha lanciato l'allarme riguardo ai casi di trasmissione alle persone del coronavirus mutato nei visoni.

Il nuovo ceppo è particolare, in quanto indebolisce la capacità di produrre anticorpi. Dopo la scoperta delle mutazioni il Paese ha annunciato diverse misure, tra cui l'abbattimento di 15-17 milioni di mammiferi.

L'OMS ha dichiarato che al momento, oltre alla Danimarca, i casi di infezione sono stati segnalati in altri cinque paesi. Nella lista è presente anche l'Italia.

"Ad oggi, sei paesi, ovvero Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Italia e Stati Uniti d'America, hanno segnalato SARS-CoV-2 nei visoni d'allevamento all'Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale (OIE)", ha riferito l'OMS in una nota.

L'Organizzazione spiega che i visoni possono fare da contenitore per il SARS-CoV-2, trasmettendolo tra di loro e rappresentando un rischio di propagazione del virus all'uomo. In seguito, le persone possono trasmettere questo virus all'interno della popolazione umana.

Tra l'altro, è possibile il ritorno del virus da uomo a visone.

"Quando i virus si spostano tra le popolazioni umane e animali, possono verificarsi modificazioni genetiche nel virus. Questi cambiamenti possono essere identificati attraverso il sequenziamento dell'intero genoma e, una volta trovati, mediante gli esperimenti potranno essere studiate le possibili implicazioni di questi cambiamenti sulla malattia negli umani", aggiunge la nota.

Intanto l'agenzia dell'ONU esorta a ulteriori studi "per verificare i risultati preliminari riportati e per comprendere le potenziali implicazioni della scoperta in termini di diagnostica, terapia e vaccini in fase di sviluppo".

Ieri, il giornale danese Ekstra Bladet ha riferito che dall'inizio dell'estate a metà ottobre il coronavirus mutato nei visoni è stato rilevato in 214 persone nella Danimarca settentrionale. L'OMS ha specificato che 12 dei casi sono stati identificati giovedì 5 novembre nella regione Jutland settentrionale: otto sono legate all'industria dell'allevamento dei visoni e quattro provengono dalla comunità locale.

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