18:34 25 Novembre 2020
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Così il presidente del Consiglio dopo che il Commissario Saverio Cotticelli ha detto in tv di non aver predisposto il piano di emergenza sanitaria in vista della seconda ondata di pandemia da Coronavirus.

"Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato. Voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano  subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità", ha detto il presidente del Consiglio.

In Calabria la Sanità è commissariata da quasi 11 anni. La regione è stata classificata dal governo come zona rossa in base ai 21 parametri che definiscono il livello di rischio a fronte della pandemia di coronavirus, scatenando forti proteste.  “Perché la Calabria è zona rossa?”, ha chiesto ieri il giornalista della trasmissione Titolo V al commissario. “Non lo so, i numeri non dicono questo”, ha risposto Cotticelli, che poi, alla domanda su chi dovesse predisporre il piano Covid ha risposto "io", leggendo davanti alle telecamere i documenti ricevuti dal ministero della Salute. Quindi ha aggiunto: Domani mattina sarò cacciato da qui”.

Ministro per il Sud: non possono pagare i calabresi

"L'attuale Commissario alla Sanità in Calabria non può restare al suo posto un minuto in più. Il governo darà corso alla nuova nomina sulla base del nuovo commissariamento deciso in Consiglio dei ministri” all’inizio di novembre, ha scritto su Facebook il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano. E sulla Calabria classificata zona rossa ha aggiunto: “La zona rossa è il frutto non di una decisione politica, ma di un Rt elevatissimo e di gravi inadempienze nell'organizzazione regionale, nonostante le importanti risorse stanziate in questi mesi”.

"Una sola cosa è certa - ha concluso Provenzano - tutto questo non può essere pagato dai cittadini calabresi. Con il decreto di stanotte arriveranno i primi importanti ristori per gli imprenditori, i lavoratori e i cittadini colpiti dalle restrizioni. Soprattutto, sul fronte sanitario vanno recuperati con tutta l'urgenza del caso i ritardi (storici e attuali) per tutelare i diritti dei calabresi. Basta polemiche. E ciascuno faccia fino in fondo la sua parte. È in gioco la vita e la dignità dei cittadini".

Spirlì contro Speranza

Nei giorni scorsi, il presidente facente funzione della Calabria, Nino Spirlì, intervistato da Sputnik Italia, aveva attaccato il ministro della Salute Roberto Speranza sul lockdown nella regione: "È lui che ignora i dati. C'è stata disparità di trattamento con altre regioni italiane".

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