08:03 02 Dicembre 2020
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Secondo l'esperto bisognerà attendere solo qualche giorno perché le misure contenute nel Dpcm del 24 ottobre inizino a sortire i propri effetti.

"Possiamo controllare la seconda ondata perché abbiamo preso misure corrette. Gli effetti del Dpcm del 24 ottobre si vedranno dal 9 novembre".

Ad affermarlo quest'oggiin un'intervista al Corriere della Sera  è Franco Locatelli componente del Comitato tecnico scientifico, facendo il punto sull'emergenza Covid-19.

L'esperto si è quindi detto certo che nel Belpaese "esistano le condizioni per poter mantenere la situazione sotto controllo ed evitare in questa fase lo stesso impatto sulla salute dei cittadini della scorsa primavera".

Locatelli ha quindi messo a confronto la situazione attuale legata alla diffusione della pandemia con quella vissuta la scorsa primavera, sottolineando che l'attuale livello di preparazione del Paese permette di affrontare meglio la crisi:

"La situazione continua ad essere diversa rispetto alla scorsa primavera, periodo in cui ci si trovava a confrontarsi per la prima volta con un virus ignoto. C'erano criticità in termini di disponibilità di mascherine e di realizzazione di test diagnostici, che fortunatamente sono state superate grazie allo sforzo di tanti tra i quali in particolare il commissario Arcuri", ha proseguito.

Scenario decisamente migliore anche dal punto di vista dell'organizzazione e della preparazione del sistema medico-sanitario, peraltro potenziato in questi mesi, fatto questo che permetterebbe una migliore gestione delle risorse:

"Anche i posti letto nelle rianimazioni sono in numero considerevolmente maggiore e i percorsi terapeutici dei malati sono fondati su più solide evidenze di cosa può essere davvero utile per la loro gestione. Ecco perché continuo a pensare che esistano le condizioni per poter mantenere la situazione sotto controllo ed evitare in questa fase lo stesso impatto sulla salute dei cittadini della scorsa primavera".

"Non abbandonare comportamenti responsabili"

Secondo Locatelli, a giocare un ruolo fondamentale per l'andamento della pandemia in Italia sarà poi l'atteggiamento che verrà tenuto da coloro che risiedono nelle cosiddette zone gialle, cioè a rischio moderato e ha voluto in questo senso lanciare un monito affinché vengano tenute delle condotte responsabili:

"Se si abbandonassero i comportamenti responsabili improntati al rispetto dei principi del distanziamento interpersonale, dell'indossare i dispositivi di protezione individuale oltre che del lavaggio frequente delle mani, non ci si metterebbe nulla a ritrovarsi in situazioni più critiche. Ecco perché è così importante sottolineare, che la pandemia da Sars-CoV-2 è un problema di tutti e alla cui soluzione ognuno di noi deve contribuire per i propri ruoli e capacità".

Il Covid-19 in Italia

Stando all'ultimo bollettino diffuso ieri dal Ministero della Salute il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto i 862.681, dato comprensivo di contagiati, guariti e vittime, con un'aumento di 37.809 unità rispetto alla giornata precedente.

 

 

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