21:28 03 Dicembre 2020
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Era entrato nella band nel 1971 e da allora è rimasto sino allo scioglimento del gruppo nel 2015-16. Per i Pooh è stato anche flautista e autore di diversi brani . Il dolore dei compagni: "Abbiamo perso un fratello".

Il Covid19 si porta via Stefano D'Orazio lo storico batterista dei Pooh, che si è spento questa notte a Roma all'età di 72 anni. D'Orazio era ricoverato da una settimana. La morte è sopraggiunta nella tarda serata di venerdì, dopo un apparente miglioramento.

Tra i primi ad annunciare la scomparsa è stato l'amico Bobo Craxi sui social. 

"Stefano amico mio. Suona e scrivi anche lassù. Ciao!"

​Stefano D'Orazio era entrato nei Pooh nel 1971 in sostituzione di Valerio Negrini, passato a fare l'autore della band. Da allora è lo storico batterista dei Pooh ed è rimasto tale sino allo scioglimento del gruppo nel 2015. Ma D'Orazio non è stato solo il batterista, ma è stato anche autore, strumentista e scrittore, ricoprendo diversi ruoli come manager e responsabile finanziario. Nel 2009 ha preso una pausa dalla band per dedicarsi a progetti in proprio, ma è tornato sul palco con la formazione storica nel 2015-2016, fino a quando il gruppo non si è sciolto. 

"Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Ciao Stefano, nostro amico per sempre...", scrive Roby Facchinetti su twitter. 

Proprio assieme a Facchinetti, D'Orazio aveva scritto a quattro mani l'ultimo singolo realizzato durante l'emergenza coronavirus dal titolo "Rinascerò Rinascerai", dedicata a Bergamo e i cui proventi sono stati destinati all'ospedale Giovanni XXIII. 

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