03:50 04 Dicembre 2020
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Il consulente speciale del ministero della Salute è intervenuto su Radio 1 per commentare le nuove misure anti-contagio. "Davanti due o tre mesi duri" avverte l'esperto, miglioramenti in primavera.

I prossimi mesi saranno duri e solo in primavera, con l'aiuto del clima e dei vaccini, la situazione potrebbe migliorare.

Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere speciale del ministro Speranza e professore di igiene alla Cattolica, ai microfoni di Un giorno da pecora, su Rai Radio 1.

Il virus è diffuso in tutte le regioni e la zona gialla, seppure soggetta a minori restrizioni, resta "una fascia comunque pericolosa. Faccio l’esempio di Napoli, che è all’interno di una regione gialla, la Campania. Io già due o tre settimane fa avevo detto che andava chiusa, l’area metropolitana di Napoli è un’area a rischio".

Ricciardi resta dell'idea che a Napoli serva un lockdown "perché i dati sono addirittura peggiorati, qualche governatore dice che i dati sono di dieci giorni fa, ma i dati sono tutti peggiorati”, prosegue.

Situazione negli ospedali

"La situazione degli ospedali è drammatica più o meno in tutta Italia, in certi casi è veramente tragica", spiega il consulente del governo. "Non riusciamo a ricoverare più pazienti - prosegue - quelli che arrivano in ospedale sono un'altra volta quelli gravi o gravissimi, molti devono rimanere a casa. Le terapie intensive non sono l'indicatore migliore in questo momento, perché fortunatamente li sappiamo intercettare prima e curare meglio. Quindi sono i posti letto normali che si stanno saturando".

Il collasso delle strutture sanitarie rende impossibile l'offerta di assistenza per i pazienti che soffrono di altre patologie, per gli screening oncologici, "perché quando di fatto si assorbono con la capacità di posti letto che abbiamo soltanto pazienti Covid, tutti i pazienti con altre patologie non li riusciamo a curare o li curiamo male, per cui di fatto il sistema va al collasso. Le conseguenze le stiamo già pagando adesso, purtroppo. Già da febbraio, per fare un esempio, abbiamo dovuto annullare 1 milione e 300mila screening oncologici. Ed è chiaro che alcune di queste persone che non sono state controllate purtroppo svilupperanno una patologia oncologica. Ce ne accorgeremo fra un po'". 

Miglioramenti in primavera

"Credo che con queste misure eviteremo assolutamente il lockdown nazionale", osserva Ricciardi. L'obiettivo è quello che tutte le regioni tornino di colore verde, ma il professore avverte che ci vorrà del tempo.

"La mia previsione è che i lockdown durino un mese o un mese mezzo. Se diciamo mezze verità non ci approntiamo a questa guerra da combattere tutti insieme". Il Natale dovrà essere "prudente", senza cenoni affollati, ma con "celebrazioni sobrie". La strada è ancora lunga: "Noi abbiamo davanti due o tre mesi duri, poi credo miglioreremo, magari col vaccino e poi anche il clima ci aiuterà".

Il nuovo Dpcm

In vigore da oggi sino al 3 dicembre, il nuovo Dpcm divide l'Italia in tre zone di allerta, con provvedimenti differenziati proporzionali allo specifico rischio epidemiologico. 
Le misure anti-contagio per fronteggiare la seconda ondata epidemica non saranno omogenee ma colpiranno le regioni in base alla specifica criticità territoriale. Le regole contenute nel nuovo Dpcm prevedono difatti la suddivisione del territorio nazionale in tre fasce di rischio epidemiologico: rossa, arancione e gialla. 

  • La zona rossa è costituita da quelle regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto
  • La zona arancione ha un livello di gravità e rischio elevato
  • La zona gialla, che comprende la maggior parte del territorio italiano, ha rischio e gravità meno elevata.
  • Non è stata assegnata nessuna zona verde, in quanto il contagio è diffuso in maniera capillare in tutte le regioni. 
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OMS, Coronavirus, Italia
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