07:53 02 Dicembre 2020
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Italia Viva promuoverà una serie di colloqui con le autorità libiche su iniziativa del senatore Davide Faraone, per il rilascio dei marittimi di Mazara.

Dal oltre 60 giorni i 18 marittimi dei pescherecci Medinea e Antartide si trovano nelle mani delle autorità libiche di Bengasi e tutt'ora non è arrivata alcuna richiesta formale per il rilascio. Il senatore siciliano di Italia viva, Davide Faraone, martedì 17 novembre riceverà a Palazzo Madama una delegazione di parlamentari libici del governo di Tripoli per "trovare un percorso comune per l'immediato rilascio dei marittimi".

Lo ha annunciato con una nota apparsa su Facebook. 

"Ci sono 18 pescatori di Mazara del Vallo da oltre due mesi sequestrati e in stato di fermo a Bengasi", scrive Faraone, che ricorda di aver chiesto al ministro Di Maio, già a metà ottobre, durante un question time, di non abbassare la guardia. Intanto prosegue a Roma da fine settembre la mobilitazione dei familiari, per chiedere un maggior impegno del governo nei colloqui per il rilascio dei marittimi.  

"Credo che non ci sia più tempo da perdere e che, nel rispetto delle interlocuzioni tra i Paesi, occorra fare di più. Ho chiesto per questo un incontro con una delegazione di membri della Camera dei Rappresentanti libica del governo di Tripoli. Perché, oltre ai governi, credo che sia dovere di ciascun parlamentare lavorare per ottenere la liberazione dei diciotto pescatori di Mazara del Vallo", afferma Faraone.

All'incontro parteciperanno trasversalmente senatori e deputati di altri gruppi parlamentari. 

Durante i colloqui verranno trattate anche le questioni relative ai flussi migratori che interessano l'area del Mediterraneo centrale, per programmare ulteriori iniziative a livello parlamentare per accompagnare i significativi avanzamenti verso la stabilizzazione in Libia, si legge nella nota.

Il sequestro dei marittimi

I 18 marittimi dei pescherecci Antartide e Medinea, salpati da Mazara del Vallo, sono trattenuti dal primo settembre a Bengasi, dopo essere stati fermati dalla guardia costiera della libica. Inizialmente, a 38 miglia nautiche da Bengasi, le motovedette della guardia costiera di Haftar, hanno bloccato 4 pescherecci.

Mentre i rispettivi capitani venivano tradotti di una delle imbarcazioni libiche, due pescherecci sono riusciti a fuggire, mentre Antartide e Medinea, con 14 uomini in tutto, sono state catturate.

Tra i 18 marittimi nelle mani delle autorità libiche ci sono otto cittadini italiani e dieci di nazionalità tunisina, filippina e senegalese.

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Rapimento di italiani in Libia, Libia, Italia Viva, Italia
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