18:41 28 Novembre 2020
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Durante la sua informativa alla Camera questa mattina, il ministro Speranza ha fatto il punto sulla situazione relativa al Covid anche in difesa delle misure restrittive entrate in vigore a partire dalla mezzanotte di ieri sera.

All'informativa presentata alla Camera dei Deputati, il ministro della salute Roberto Speranza ha parlato di aumenti drammatici nel numero di contagi in Italia come nel resto d'Europa e del mondo e appellandosi al popolo italiano per evitare un collasso del sistema sanitario italiano.

In Europa, secondo quanto affermato da Speranza, sono 294.622 le persone che non sono riuscite a sconfiggere il virus, i casi confermati sono 11.863.793 e c'è un contagiato ogni 37 persone. A livello mondiale invece, siamo arrivati ad un contagiato ogni 164 persone, sono 47.596.852 i casi confermati da inizio pandemia e 1.216.357 i decessi.

"Non c'è un'altra strada, la via della precauzione è una via obbligata per arginare la pandemia. I numeri continuano ogni giorno drammaticamente a crescere e sono oltre 1 milione i morti nel mondo: cifre che parlano da sole e danno il senso della gravità della situazione" ha dichiarato Speranza alla Camera.

​"Senza consistenti limitazioni dei movimenti e senza un cambio sostanziale delle nostre abitudini di vita la convivenza con il virus fino al vaccino è destinata ad un clamoroso fallimento" continua il ministro della salute.

Dpcm: possibili divergenze di opinione, ma basta polemiche

"Questo Dpcm è in piena continuità con le misure che il governo ha tenuto finora, c'è stato sempre un filo comune che unisce tutti i provvedimenti ed è il primato della tutela delle persone, un principio di precauzione evitando che il Servizio sanitario nazionale venga travolto. Si possono avere opinioni differenti sulle scelte che abbiamo compiuto ma per favore non capovolgiamo la realtà. Andando oltre inutili polemiche tutti dobbiamo trarre una lezione tanto evidente quanto amara: senza consistenti limitazioni dei movimenti e rispetto delle regole la convivenza con il virus fino al vaccino è destinata ad un clamoroso fallimento" ha affermato Speranza.

Di fatto il virus sta circolando in tutto il Paese con una velocità che ha portato l'Italia a raggiungere gli oltre 20mila contagi in 3 settimane.

Speranza: ogni passo è stato fatto con il coinvolgimento delle regioni

Secondo quanto riferisce il ministro della salute, in tutte le fasi del nostro lavoro c'è stato il pieno coinvolgimento delle istituzioni scientifiche cosi come delle Regioni.

"I criteri di monitoraggio su 21 parametri sono stati condivisi con le Regioni in due incontri, e da 24 settimane i parametri di riferimento vengono utilizzati senza che mai le Regioni abbiano portato obiezioni. Il documento da cui derivano le scelte di fondo poste alla base del Dpcm è stato redatto da un gruppo di lavoro con Iss e la stessa Conferenza delle Regioni" ha tenuto a specificare Speranza.

Quest'ultimo ha poi ulteriormente illustrato alla Camera come la suddivisione in fasce (gialla, arancione e rossa) sia classificata sulla base dell'incrocio di due parametri: indice di rischio prodotto dai 21 indicatori e i 4 scenari definiti attraverso gli Rt.

"Si tratta di un lavoro di raccolta dati imponente, per questo le valutazioni hanno bisogno di almeno una settimana per essere attendibili, perche i dati possano stabilizzarsi" ha chiarito il ministro.

Appello del ministro: necessario piegare la curva epidemiologica

"Il virus circola in tutto il Paese ed essere in zona gialla non significa essere in un porto sicuro. [...] Se non pieghiamo la curva il personale sanitario non reggerà l'onda d'urto. Il personale è la questione più importante. Non dobbiamo perdere tempo in polemiche ma dobbiamo lavorare insieme" ha concluso Speranza.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, nella giornata di ieri in Italia sono stati registrati 34.505 nuovi contagi su 219.884 tamponi effettuati. Nelle stesse 24 ore sono stati conclamati 428 decessi e 4.961 guarigioni. Il numero dei casi totali dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto quota 824.879.

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