16:53 24 Novembre 2020
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L'assegnazione della zona rossa non è una pagella e la reazione delle regioni è ridicola e incomprensibile, ha detto il vice-segretario del PD, Andrea Orlando.

Le assegnazioni delle Regioni alle diverse fasce non sono una pagella, un voto ai governatori, "ma il virus si è abbattuto in modo differenziato e servono misure differenziate".

Lo ha detto il vice-segretario del PD, Andrea Orlando, che in un'intervista rilasciata a Rainews24  ha definito "ridicole e incomprensibili", le reazioni di quelle regioni che hanno protestato per l'imposizioni di restrizioni più severe, proporzionate alla collocazione in una zona a rischio elevato.

"I dati sono quelli forniti dalle regioni stesse, il che rende grottesca la situazione, altro che complotti", ha specificato. "I governatori dovrebbero semmai spiegare - ha proseguito - che i dati della loro Regione sono migliorati, ma nessuno credo lo possa fare, al netto della Calabria che ha cambiato i criteri di conteggio delle terapie intensive, che non so se è il modo giusto per affrontare i problemi strutturali. In questo momento occorre evitare le polemiche, semmai confrontarsi su come migliorare la situazione". 

Autonomia regionale e risposte asimmetriche 

Per Orlando alla base della mancanza di coordinamento e di tempestività nella risposta al coronavirus c'è l'autonomia delle regioni, che hanno competenza in materia sanitaria.

"Si evoca spesso la guerra: abbiamo un attacco simmetrico a tutte le regioni ma risposte asimmetriche, con 20 sistemi diversi. Non voglio parlare di massimi sistemi e del Titolo V ma l'assenza di coordinamento ha generato risposte disallineate, non si risponde a un fatto del genere con 20 risposte diverse". 

Lo scontro con il governo

Fontana parla di schiaffo alla Lombardia , "ma la sua regione è quella in cui si conteggia un terzo dei malati e dei morti di tutta Italia". Sulle polemiche dei governatori per le restrizioni contenute nel Dpcm, Orlando punta il dito contro le regioni perché si sarebbe affermato il principio secondo il quale si è "si è federalisti quando le cose vanno bene, centralisti quando vanno prese misure impopolari. Questa cosa dà un colpo forte alle richieste autonomiste". 

Con le sue affermazioni Orlando fa eco a quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che in un post pubblicato nelle scorse ore su Facebook, ha accusato alcuni governatori di comportarsi come pro-consoli e di fare della pandemia un terreno politico, auspicando una riforma dell'assetto dello Stato. 

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PD, Coronavirus, Italia
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