21:59 03 Dicembre 2020
Italia
URL abbreviato
214
Seguici su

La Lombardia è stata dichiarata zona rossa e di fatto da oggi è sotto lockdown, ma il governatore Fontana ha protestato contro questa decisione accusando il premier Conte di dare uno schiaffo alla regione. 

Il premier Conte in un'intervista al Corriere TV ha replicato alle accuse di Fontana, specificando che la suddivisione del Paese in zone rosse, arancioni e gialle non è stata fatta per penalizzare le regioni ma per rallentare la diffusione del virus. 

"Non stiamo dando schiaffi a nessuno, non c'è una volontà di penalizzare aree a scapito di altre", ha detto Conte, ricordando che la divisione in tre fasce serve a "ridurre la velocità di un treno che sta correndo e che abbiamo già provato a fermare". "Se riusciamo a rallentare la curva del contagio - ha concluso - potremo affrontare le prossime settimane con un margine di serenità".

Il premier ha specificato che le misure sono state pensate per restare in vigore per poche settimane, in modo da poter far ripartire i consumi nel periodo natalizio. 

"Vogliamo che questa limitazione sia quanto più contenuta possibile nello spazio temporale - precisa Conte - ecco perché siamo intervenuti adesso. Anche perché altrimenti questo treno ci arriverebbe addosso, le conseguenze economiche sarebbero ben peggiori. I danni sarebbero molto più elevati e prolungati".

Sala: decisioni del governo vanno rispettate

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, dal canto suo, raccomanda ai cittadini di restare a casa il più possibile, in un video pubblicato sul suo profilo Facebook nel quale prende le distanze da alcuni sindaci lombardi che hanno chiesto al ministro Speranza di poter visionare i dati per ricollocare i propri territori in zona rossa. 

"Troppo rischioso frazionare l'Italia sino alle singole province", dice Sala che sottolinea come le decisioni del governo vadano rispettate. "Dirò di più - aggiunge - invito i milanesi a restare a casa il più possibile, perché il contributo che una comunità può dare è quello di stare unita, affinché questa crisi pandemica che si sta trasformando in una crisi economica e sociale molto profonda, sia il più possibile abbreviata.

Le proteste di Attilio Fontana

"Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all'ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile". Questo il commento del governatore Fontana di collocare la regione Lombardia, la più colpita dall'epidemia di COVID-19, in fascia rossa, imponendo di fatto un lockdown alle attività commerciali.

"Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, dunque - conclude Fontana - non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita".

Coronavirus in Lombardia

Nella giornata di ieri sono stati registrati 8.882 casi di coronavirus in 24 ore in Lombardia,  con oltre il 21% di positivi sui tamponi effettuati. Il nuovo incremento eleva il totale dei positivi a 233.013 casi dall'inizio dell'epidemia. I nuovi deceduti per complicazioni dovute al COVID-19 sono 139, per un totale di 17.987 morti, mentre l'incremento delle terapie intensive è di 15, per un totale di 552 posti occupati.

Tags:
Coronavirus, Giuseppe Conte, Lombardia, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook