17:08 24 Novembre 2020
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In vigore da oggi il nuovo Dpcm che divide l'Italia in tre zone di allerta, con provvedimenti differenziati proporzionali allo specifico rischio epidemiologico. Ecco come sono divise le regioni e quali sono le restrizioni e i divieti previsti sino al 3 dicembre.

Le misure anti-contagio per fronteggiare la seconda ondata epidemica non saranno omogenee ma colpiranno le regioni in base alla specifica criticità territoriale. Le regole contenute nel nuovo Dpcm prevedono difatti la suddivisione del territorio nazionale in tre fasce di rischio epidemiologico: rossa, arancione e gialla. 

La zona rossa è costituita da quelle regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto. La zona arancione ha un livello di gravità e rischio elevato mentre la zona gialla, che comprende la maggior parte del territorio italiano, ha rischio e gravità meno elevata. Non è stata assegnata nessuna zona verde, in quanto il contagio è diffuso in maniera capillare in tutte le regioni. 

L' assegnazione di uno specifico grado di allerta a ciascuna regione è avvenuta tenendo in considerazione non soltanto l'indice di contagio Rt e il livello di saturazione delle terapie intensive, ma sulla base di 21 parametri definiti in tre categorie: 

  • Indicatori della capacità di monitoraggio (numero di ricoveri, terapie intensive, contagi in RSA, etc/per mese; 
  • Indicatori della capacità di accertamento diagnostico e di gestione dei contatti (numero tamponi, velocità diagnosi e isolamento, capacità contact tracing, etc/per mese); 
  • Indicatori della stabilità di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari (Rt, accessi al pronto soccorso, nuovi focolai, etc). 

Ecco quali sono i divieti e le restrizioni previste nelle diverse aree di rischio.

Zona gialla

La zona gialla ha un rischio epidemiologico meno elevato di contagio. Ecco quali sono le restrizioni agli spostamenti e limitazioni alle attività commerciali: 

  • Coprifuoco dalle 22 alle 5, possibilità di spostarsi in queste ore solo per motivi di salute, lavoro, studio e comprovata necessità;
  • chiusura centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, alimentari, tabaccherie ed edicole);
  • chiusi musei e mostre;
  • didattica a distanza per università (salvo alcune attività per matricole e laboratori) e scuole superiori (fatta eccezione per studenti con disabilità e uso di laboratori); didattica in presenza per scuole dell'infanzia, elementari e medie;
  • riempimento fino al 50% dei mezzi pubblici a eccezione di quelli per il trasporto scolastico;
    chiuse sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine (anche nei bar e nelle tabaccherie);
  • chiusi bar e ristoranti alle 18, asporto fino alle 22, niente limiti alla consegna;
    rimangono chiusi piscine, palestre, teatri, cinema; rimangono aperti i centri sportivi.

Durante il giorno gli spostamenti non sono assoggettati a limitazioni ma resta la raccomandazione di spostarsi il meno possibile. Fanno parte della zona  Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, province autonome di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria Veneto.

Zona arancione

Nella zona a rischio e criticità elevate si mantengono le regole previste nella fascia gialla a cui vengono applicate ulteriori restrizioni: 

  • stop agli spostamenti in entrata e uscita dalla Regione;
  • stop agli spostamenti in entrata e uscita dal Comune;
  • bar e ristoranti chiusi, fatta eccezione per asporto (fino alle 22) e consegne (senza limiti). 

Nella zona arancione ci si potrà spostare liberamente all'interno del territorio comunale, mentre per uscire fuori dal proprio comune di residenza o domicilio sarà necessaria un'autocertificazione per dimostrare le ragioni di lavoro comprovato, salute o urgenza che giustificano lo spostamento. 

Le regioni in zona arancione sono Puglia e Sicilia.

Zona rossa

Le regioni della zona rossa tornano in lockdown, con lo stop di alcune attività commerciali e restrizioni agli spostamenti:  

  • divieto di spostamento in qualsiasi orario, anche all'interno del proprio Comune se non per ragioni di salute, lavoro e necessità;
  • bar, ristoranti e pizzerie chiusi, fatta eccezione asporto (fino alle 22) e consegna a domicilio;
  • saracinesche chiuse 7 giorni su 7 per tutti i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità; restano aperte: edicole, tabaccherie, farmacie, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri; chiusi, invece, i centri estetici; 
  • smart working negli uffici pubblici, lavoro in presenza solo se strettamente necessario;
  • didattica a distanza per scuole superiori, seconda e terza media;
  • chiuse le università, che proseguono a distanza l'attività accademica, fatta eccezione per medicina e tirocini;
  • sospese tutte competizioni sportive salvo quelle di interesse nazionale; sospese attività nei centri sportivi;
  • concessa attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva individuale all'aria aperta.

Le regioni in zona rossa sono: Lombardia, Piemonte, Val D'Aosta e Calabria. Dopo 14 giorni si procederà ad una revisione dei parametri, con la possibilità di assegnazione di regimi meno restrittivi dinnanzi a un eventuale miglioramento della situazione. 

Autocertificazione

Torna il modello dell'autocertificazione per gli spostamenti, di cui si dovranno munire gli abitanti delle zone rosse per motivare le proprie uscite per lavoro, salute e necessità. Nelle altre regioni il modello di autocertificazione sarà necessario per uscire durante il coprifuoco o, nelle zone arancioni, dal territorio comunale o regionale. 

Il Dpcm resterà in vigore sino al 3 dicembre 2020.

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