18:48 28 Novembre 2020
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L'Europa nelle ultime settimane è stata falcidiata da diversi attentati. Un egiziano recentemente espulso dal paese aveva confidato a un compagno di carcere di volerne compiere uno a sua volta.

Ieri è stato espulso dall'Italia il cittadino egiziano H.A., 43enne residente in Italia dal 1999. Lo rende noto il Viminale.

L'uomo era stato arrestato nel 2015 e durante la sua detenzione si era macchiato di comportamenti violenti, confidando inoltre a un altro detenuto di approvare l'attentato compiuto dal tunisino Anis Amri ai mercatini di Natale di Berlino nel 2016.

Ma non solo: aveva aggiunto di essere intenzionato a realizzare un attentato simile in Italia.

Lo scorso 25 marzo era stato rimesso in libertà dalla Casa circondariale di Catanzaro, dopo una condanna per reati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Nel 2017 inoltre era stato indagato nell’ambito del procedimento penale relativo alla scomparsa di una cittadina italiana, sua ex compagna e madre di sua figlia.

Si tratta dell'espulsione numero 505 per motivi di sicurezza dello Stato operata dal 2015 ad oggi.

L'ammissione di voler commettere un attentato, seppur fornita qualche anno fa, turba un'Europa recentemente dilaniata dagli attentati.

Colpita prima la Francia, prima con la decapitazione dell'insegnante parigino Samuel Paty per aver mostrato caricature raffiguranti Maometto e poi con l'attentato alla cattedrale di Nizza, compiuto da Brahim Aoussaoui, tunisino sbarcato a Lampedusa e poi identificato a Bari all'inizio di ottobre.

Dopo la capitale francese, è arrivata quella austriaca: attacchi in diverse parti di Vienna sono stati infatti registrati lunedì sera. 

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