17:15 28 Novembre 2020
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In un'intervista al 'Corriere della Sera', il leader della Lega critica le scelte del governo, che giudica in confusione, e il protagonismo di Conte: "Mi fido di tutti ma non di quello che arriva dal governo".

In una nota sul suo profilo Facebook Matteo Salvini riporta l'intervista rilasciata al 'Corriere della Sera', in cui critica aspramente l'operato del governo alla luce del nuovo dpcm che entrerà in vigore nelle prossime ore. 

L'obiettivo delle critiche del senatore sono il governo e il premier Conte, accusato già in precedenza di non coinvolgere il Parlamento nelle sue decisioni.

"Ma non si può accettare un presidente del Consiglio che va a parlare in tv alle 20 decidendo della vita e della morte delle persone e delle aziende senza rendere conto a nessuno e lo fa con dati vecchi di dieci giorni", ha tuonato.

Per Salvini il governo è in confusione, cambia costantemente idea "giocando a tombola", e anche la divisione del territorio nazionale in tre zone si basa su dati ormai vecchi.

"In Europa si adottano decisioni drastiche ma si tiene la linea, non cambiano idea ogni tre giorni. E non inseguono le conferenze stampa. Qui si naviga a vista", ha detto.

Salvini critica il governo anche per non aver collaborato meglio con i presidenti delle varie Regioni, non interpellati come è successo a lui, poiché "il mio telefono è rimasto muto. La cosa grave, però, è che non ha chiamato nemmeno i governatori. Questo è una dimostrazione di incapacità e di arroganza". 

Critiche anche per il Cts, in cui invita a includere specialisti come Palù, Zangrillo e Bassetti.

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