07:51 02 Dicembre 2020
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La Regione Calabria farà ricorso contro l'ordinanza del Ministero della Salute che ha incluso la regione nelle zone rosse. Nino Spirlì considera la scelta fatale.

Le regioni non ci stanno e annunciano ricorsi e richieste di chiarimento sulla nuova classificazione del territorio nazionale prevista dall’ultimo dpcm. La Regione Calabria in particolare annuncia che impugnerà l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, ricorrendo al Tar.

Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione Calabria, ha affermato che “questa regione non merita un isolamento che rischia di esserle fatale”.

Spirlì evidenzia la disponibilità al dialogo del governo e anche del commissario Arcuri, le interlocuzioni avuto “non hanno prodotto alcuna modifica rispetto alla volontà, evidentemente preconcetta, di chiudere una regione i cui dati epidemiologici, di fatto, non giustificano un lockdown”.

Sulla stessa linea questa mattina anche l’intervento del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che chiede al governo “la logica” che ha condotto il Ministero della Salute a considerare la regione settentrionale una zona rossa.

Ed anche Spirlì, come Cirio, afferma che “altre regioni, con dati peggiori dei nostri, sono state inserite nella zona arancione e hanno evitato, e ne sono felice, la chiusura”.

Insomma, dalle regioni si eleva area di scontro istituzionale con il governo per la scelta di dividere l’Italia in tre zone: gialle, arancioni, rosse.

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