18:42 28 Novembre 2020
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Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha contestato l'inserimento della regione di sua competenza nella zona arancione decretata dal nuovo dpcm, asserendo che altre regioni classificate come meno rischiose presentano un numero di contagi e ricoveri maggiori.

Appena annunciato in conferenza stampa da Conte, il nuovo dpcm suscita già le prime critiche.

Tra queste, quella del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, che contesta l'inserimento del territorio di sua competenza nella zona arancione. 

"La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a zona arancione appare assurda e irragionevole", ha tuonato.

Musumeci ha portato di nuovo a galla un tema a lungo dibattuto nel corso della pandemia e soprattutto nell'ultimo periodo, la (non) collaborazione tra governo e Regioni

 "L'ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica", ha lamentato.

Per Musumeci alla Sicilia è stato riservato un trattamento non solo ingiusto ma anche iniquo tenendo conto dei dati delle altre Regioni.

"Un dato per tutti: oggi la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila. Vogliamo parlare del Lazio? Ricovera oggi 2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio  sono assegnate a zona gialla", ha detto.

Alle critiche ha fatto seguito la richiesta di modifica del decreto.

"Perché questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane? Al governo Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perché ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano", ha ammonito. 
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