21:48 03 Dicembre 2020
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Le nuove regole entrano in vigore venerdì e lo resteranno fino al 3 dicembre. Il territorio nazionale verrà diviso in zone di tre categorie sulla base del diverso grado di rischio epidemiologico: gialle, arancioni e rosse. Cosa comporterà trovarsi all'interno dell'una o dell'altra?

Le nuove misure previste dall’ultimo dpcm relative alle aree gialle, arancioni e rosse entreranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre.

Lo ha deciso il governo per dare a tutti il tempo utile per organizzare le proprie attività, comunica una nota di Palazzo Chigi.

Valide per tutti la didattica a distanza al 100% per le superiori, la riduzione della capienza dei mezzi pubblici al 50% e la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana. Esteso a tutto il paese anche il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, violabile solo per comprovati motivi di salute o lavoro.

Altre restrizioni saranno invece calibrate sulle tre zone in cui sarà diviso il Paese: gialle, arancioni o rosse sulla base del grado di rischio. Cosa comporterà vivere nell'una o nell'altra?

Zona gialla

Vige il coprifuoco, la didattica a distanza e la possibilità di occupare 50% dei posti sui mezzi di trasporto. Chiusi teatri, cinema e musei ma restano aperti parchi e aree gioco. Nelle zone all’aperto divieto di assembramento e obbligo di distanziamento sociale.

Zona arancione

Vietato "ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune". Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie chiusi ma autorizzati a fornire servizio di asporto fino alle 22. 

Zona rossa

Qui la situazione sarà quasi simile al lockdown primaverile. Stop infatti agli spostamenti da e per la Regione e a quelli al suo interno se non per lavoro, per accompagnare i bambini a scuola o per motivi di salute.

Didattica a distanza anche per le scuole medie (a partire dalla seconda).

Sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, chiusi gli esercizi che forniscono "servizi alla persona". Ai datori di lavoro pubblici la responsabilità di convocare in presenza i dipendenti solo in caso di attività che non possono prescindere da questa modalità, anche in relazione alla situazione. Altrimenti va effettuata la modalità smart working.

Resta "consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”. 

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