18:49 28 Novembre 2020
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La Corte d'Appello di Milano ha assolto il combattente della Guardia Nazionale ucraina Vitaly Markiv, condannato in primo grado a 24 anni di reclusione per aver ucciso il giornalista italiano Andrea Rocchelli nel Donbass nel 2014, ha riferito oggi il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova.

In precedenza il Parlamento ucraino aveva chiesto alle autorità italiane di garantire l'obiettività e l'imparzialità del processo d'appello contro Markiv, ritenuto colpevole dell'omicidio di Rocchelli nel Donbass dalla Corte d'Assise di Pavia. 

"Ucraina, Vitaly Markiv è assolto!!! L'assoluzione della Corte d'Appello di Milano..." - ha scritto sul suo canale Telegram.

La Denisova ha aggiunto che Markiv, accompagnato da una delegazione ucraina, farà ritorno in patria.

Processo a Markiv per morte di Andrea Rocchelli nel Donbass

Vitaly Markiv, un combattente di un battaglione di volontari a sostegno dell'esercito ucraino, in possesso della cittadinanza ucraina e italiana, era stato condannato a 24 anni di carcere in primo grado per l'omicidio del 2014 del giornalista italiano Andrea Rocchelli vicino a Slavyansk. L'accusa aveva chiesto 17 anni di carcere per l'imputato. Insieme a Rocchelli, il suo traduttore, l'attivista russo per i diritti umani Andrey Mironov, era rimasto ucciso in un colpo di mortaio vicino al villaggio di Andreevka. In precedenza il presidente dell'Ucraina Vladimir Zelenskyy aveva incaricato il ministero degli Esteri e la Procura Generale di affrontare con urgenza la questione del ritorno di Markiv in patria. Il 20 novembre di un anno fa era stato presentato ricorso contro la decisione della Corte d'Assise di Pavia del 12 luglio 2019.

Tags:
Giustizia, giornalisti, Italia, Donbass, Ucraina
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