18:37 28 Novembre 2020
Italia
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Coprifuoco dalle 22 alle 5 in tutta Italia e possibilità di introdurre lockdown localizzati di 15 giorni nelle aree più alto rischio di contagio: sono queste alcune delle misure contenute nella bozza del nuovo dpcm che il premier dovrebbe firmare in serata.

Coprifuoco dalle 22 alle 5 in tutta Italia fino al prossimo 3 dicembre, didattica a distanza a partire dalle scuole di secondo grado, chiusura dei grandi magazzini e dei centri commerciali nei weekend, stop a mostre e musei, conferma dell’obbligo di chiusura alle 18 per ristoranti e bar, possibile lockdown di 15 giorni nelle regioni più a rischio. Sono queste alcune delle misure contenute nella bozza del nuovo dpcm che il premier Giuseppe Conte, dovrebbe firmare in serata.

Sul limite agli spostamenti dopo le 22, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, ci sarebbe stato un lungo braccio di ferro nel governo, con il premier e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, contrari a questa ipotesi e alcuni ministri (Speranza e Boccia in primis) che volevano tutto chiuso a partire dalle 20. Alla fine è stato raggiunto un accordo sul ritorno dell’autocertificazione per chi esce dopo le dieci.

Nella bozza c’è anche l’ipotesi di istituire misure più restrittive a seconda dei quattro scenari di rischio delineati dall’Iss. Lockdown localizzati, quindi, potrebbero scattare nelle aree “caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”. Le regioni dove la situazione è più grave attualmente sono Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Calabria.

Se il quadro precipitasse ulteriormente, in queste zone si potrebbe tornare alle misure di marzo-aprile con il divieto di spostamenti in entrata e in uscita e la chiusura dei negozi, tranne quelli che vendono beni di prima necessità. Ad imporre volta per volta le strette localizzate dovrebbe essere il ministro della Salute, Roberto Speranza, d’intesa con il presidente della Regione. Il lockdown scatterà per un periodo di almeno 15 giorni.

Emergenza coronavirus in Italia
© Sputnik . Tatiana Volobyeva
Nella bozza il governo raccomanda poi in generale di evitare gli spostamenti se non strettamente necessari. Possibile stop anche ad esami e concorsi pubblici e privati. La didattica a distanza sarà raccomandata a partire dalle scuole di secondo grado e per tutti i corsi di formazione.

Chiuse anche mostre e musei. I negozi, per ora, resteranno aperti, ma le grandi catene e i centri commerciali dovranno chiudere nel fine settimana. Al ristorante si potrà andare massimo in quattro, a meno che i convitati non siano tutti conviventi. Resta la possibilità per i locali di vendere prodotti da asporto, ma soltanto fino alle 22.

Su autobus e metropolitane, infine, considerati tra i principali veicoli di contagio, si viaggerà solo al 50 per cento della capienza.
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