16:28 24 Novembre 2020
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Guai seri per Denis Verdini, ora in carcere ci potrebbe finire per davvero. La Cassasione ha confermato i 6 anni e 10 mesi della sentenza di appello sul crac del Credito cooperativo fiorentino.

Denis Verdini, l’ex deputato di Forza Italia, ora rischia il carcere per davvero. La Cassazione ha confermato la condanna a 6 anni e 10 mesi per il fallimento del Credito cooperativo fiorentino, caso in cui risultava imputato per aver provocato il dissesto dell’istituto di credito compiendo operazioni definite “anomale”, realizzate con una gestione della banca “imprudente”.

Verdini aveva finanziato numerose opere nel settore edile impegnando il 52% delle risorse finanziarie della banca in quel settore.

In particolare Verdini foraggiava i progetti di imprenditoria edile di Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, anch’essi condannati in appello per il crac del Credito cooperativo fiorentino.

L’indagine di Banca d’Italia

Le indagini scattarono a seguito di una relazione della Banca d’Italia che metteva nero su bianco le gravissime criticità riscontrate nell’Istituto di credito. Per questo motivo nel 2010 si decise per il commissariamento e in seguito alla dichiarazione di insolvibilità, la piccola banca fu assorbita dalla Chianti Banca.

L’intero board della banca finì sotto inchiesta a seguito delle indagini dei Ros dei carabinieri.

Gli altri hanno però scelto di patteggiare la pena per ottenere sconti, così l’ex dg Pietro Italo Biagini, membri del cda e revisori dei conti se la sono cavata con molto meno.

Mentre Monica Manescalchi e Leonardo Rossi hanno ottenuto 3 anni e 4 mesi di carcere.

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