03:55 29 Novembre 2020
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L'Alto Adige in lockdown dal 4 novembre eccetto scuole, alimentari e farmacie. Ecco perché il presidente della provincia autonoma di Bolzano ha dovuto rivedere la sua decisione.

Fino a una settimana fa il Presidente della provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher aveva assunto una linea più morbida rispetto alle restrizioni di Conte, tanto che aveva lasciato i cinema e i teatri aperti e deciso la chiusura dei ristoranti alle 22, mentre nel resto d’Italia chiudevano alle 18.

La Costituzione prevede un’ampia autonomia e Bolzano se la prende, ma Arno Kompatscher è dovuto tornare sui suoi passi e ora è costretto a fare peggio di quanto il premier Conte annuncerà questa sera: l’Alto Adige va in lockdown.

Nel “bene e nel male” autonomia “vuol dire autogoverno responsabile” ha dichiarato Kompatscher in un'intervista a La Repubblica e significa anche “assumersi le responsabilità”. Per questo dalla mezzanotte di mercoledì 4 novembre e fino al 22 novembre l’Alto Adige ripiomba nel lockdown.

Il presidente della provincia di Bolzano ammette che “una crisi come questa non la ricordo, in sette anni di presidenza della giunta altoatesina”. E del resto chi può dire di aver vissuto una situazione di pandemia globale come quella che il mondo sta vivendo ora. L’ultima grande pandemia globale risale all’influenza spagnola del 1918 – 1920, considerata la peggiore nella storia dell’umanità con circa 100 milioni di morti.

Sanità dell’Alto Adige al limite

Anche la performante regione dell’Alto Adige ha i suoi limiti nella sanità. Mancano medici anche lì “come dappertutto” fa notare Kompatscher.

E prima di mandare il sistema sanitario di Bolzano in tilt, con gravi conseguenze per la popolazione locale ecco la scelta impopolare e dura: lockdown.

Il lockdown in Alto Adige

Oltre al lockdown che chiude tutto tranne i negozi di generi alimentari e altri negozi di primaria necessità, l’Alto Adige dovrà osservare anche il coprifuoco serale che partirà prestissimo, dalle ore 20 alle ore 5 del mattino.

Aperte le farmacie e le parafarmacie, mentre il resto resterà chiuso le domeniche e nei giorni festivi.

Salve le scuole che proseguiranno la didattica in presenza dal 9 novembre, eccetto le superiori che proseguiranno la DAD.

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