17:55 25 Novembre 2020
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Anziani chiusi in casa per proteggerli dal nuovo coronavirus? Per il viceministro della Salute non la soluzione ideale, perché si potrebbe proteggere la popolazione con la mappa delle fragilità.

“Penso che gli anziani debbano essere protetti ma la loro protezione non è sequestrarli a casa e non farli uscire”, ha detto a Sky TG24.

E poi ha ricordato che in Italia abbiamo 14 milioni di persona sopra i 65 anni e 3 milioni sopra gli 80 anni. Sono persone che fanno baby-sitting “nelle nostre famiglie e” valgono 24 miliardi di euro l’anno, ricordando che grazie a questa loro attività molte famiglie con figli risparmiano 2 mila euro al mese.

Per Sileri la soluzione è una mappa delle fragilità, “che molti amministratori locali hanno già fatto. Non è difficilissimo, basta impegnarsi di più”.

E poi suggerisce anche come mettere a punto la mappa delle fragilità Sileri, facendo rete tra medici di base, circoli e associazioni di anziani, i sacerdoti che si occupano degli anziani e farmacie.

“Basterebbe mettere in rete queste persone, compresa la Asl territoriale che conosce chi è anziano e chi ha le co-morbilità ed ecco che si ha la mappa delle fragilità”, ha concluso.

La posizione di Zaia

Anche il presidente della Regione Veneto si è detto contrario al lockdown degli anziani e pensa piuttosto a delle fasce orarie protette per loro, ad esempio per recarsi al supermercato, in farmacia e presso gli altri esercizi commerciali.

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