02:59 04 Dicembre 2020
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La crescita dei contagi spaventa i medici piemontesi: "Tra una settimana potremmo rifiutare i ricoveri". E la regione emette un bando per cercare alberghi per i pazienti paucisintomatici o che non possono osservare la quarantena a casa".

Con un incremento di 2.024 nuovi casi rispetto alla giornata di ieri il Piemonte è una delle regioni più colpite in questa seconda ondata. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 11 decessi e 166 nuovi ricoveri in ospedale, di cui 5 in terapia intensiva.

E dai nosocomi della regione i medici lanciano l’allarme sulla carenza di posti letto. Secondo quanto riferito dal direttore di una Asl a La Stampa, già domenica prossima alcuni ospedali del territorio potrebbero trovarsi a dover "rifiutare i ricoveri".

I posti disponibili per i pazienti Covid sono 6 mila. In questi giorni 2.844 sono stati occupati, mentre in totale sono 179 i pazienti ricoverati in rianimazione.

I camici bianchi, però, sono preoccupati, perché con questo trend di crescita dei contagi i ricoveri potrebbero raddoppiare già nel giro di una decina di giorni.

Per questo, come si apprende dall’assessore alla Sanità della regione, Luigi Genesio Icardi, l’unità di crisi del Piemonte ha emesso un bando per la creazione di “alberghi assistiti”. “Strutture alberghiere con supporto socio-sanitario – si legge nel post pubblicato sulla sua pagina Facebook - da riservare per pazienti ultra 65enni, autosufficienti o parzialmente autosufficienti, risultati positivi al Covid-19 in forma asintomatica o paucisintomatica”.

“Un numero considerevole di ricoveri in ospedale – spiega l’assessore - riguarda persone autosufficienti o parzialmente autosufficienti positive al Covid-19 asintomatiche o paucisintomatiche che, pur non necessitando di un livello di cure di tipo ospedaliero, vengono ricoverate per la difficoltà di mantenere una condizione di isolamento o per l’assenza di una rete sociale valida”. L’obiettivo è di “offrire l’assistenza necessaria a questo tipo di pazienti e al contempo liberare posti letto per gli altri ammalati”.

Sempre allo scopo di non sovraccaricare gli ospedali, la Regione affitterà delle stanze di hotel per i pazienti totalmente autosufficienti che non possono osservare l’isolamento a casa. Nei giorni scorsi, inoltre, Esercito e Protezione civile hanno allestito all'esterno degli ospedali torinesi e della provincia di Cuneo e Asti delle tensostrutture modulabili riscaldate in cui verranno sistemati i pazienti Covid a bassa e media intensità. 

L'iniziativa fa parte di un piano di potenziamento dei posti letto, che potrebbe coinvolgere, nei prossimi giorni, anche Vercelli, Alessandria e Chivasso. 

Nel frattempo, va avanti anche il reclutamento di medici militari, professionisti in pensione, specialisti di altri reparti o provenienti da altre regioni per far fronte ad un possibile aggravarsi della situazione.

Per il presidente dell’Ordine dei medici di Torino, Guido Giustetto, sentito da La Stampa, invece, non c’è altra soluzione che il lockdown. "Il tracciamento dei casi", ha denunciato, sarebbe già "completamente saltato".

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