07:35 02 Dicembre 2020
Italia
URL abbreviato
1305
Seguici su

Così il governatore della Liguria è tornato sulla bufera scatenata da un suo messaggio su Twitter in cui ha definito gli anziani “non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese”, rinnovando le sue scuse e spiegando meglio la propria posizione in un lungo post su Facebook.

“Sto scrivendo questo post in prima persona, parola per parola”, ha precisato Toti, aggiungendo: “Un mio precedente tweet, scritto in effetti malamente da un mio collaboratore, ha scatenato l’inferno. È stata una cosa mal fatta. Mi dispiace e chiedo scusa, per me e per chi l’ha scritto. Chi lavora talvolta sbaglia. E magari imparando dall’errore, migliorerà in futuro”.

“Troppo facile dare la colpa al collaboratore maldestro”, ha commentato un utente, mentre un altro, più sarcastico, ha scritto: “Mi sembrava strano che la colpa fosse sua e non fosse di qualcun altro. Ora tutto è tornato alla normalità”.

Una donna di 73 anni si dice invece “offesa” dalla proposta e di non voler “essere chiusa in casa: sono attenta e capacissima di dosare le mie uscite, di usare mascherina e gel, di tenere la distanze. Cercate chi queste cose non le rispetta e fateglielo fare con le buone o con le cattive”.

Ma c’è anche chi scrive che “era chiaro l’intento, ma scritto molto male. Bravo a spiegare”.

Il nuovo Dpcm

Nel suo post il governatore ha infatti precisato la propria posizione riguardo alla necessità di tutelare le persone più anziane, mentre è in corso il confronto con il governo sulle nuove misure del Dpcm previsto per domani ed è emerso che alcune regioni hanno infatti proposto di limitare gli spostamenti degli anziani.

“Oltre il 40% dei ricoverati nei nostri Pronto Soccorso ha oltre 75 anni, e oltre il 90 % dei decessi riguarda proprio anziani e persone già con patologie. Allora a me appare chiaro che, proteggendo loro, proteggiamo anche il resto dei nostri cittadini. Se troviamo il modo di proteggerli, i nostri genitori e nonni non si ammaleranno, i nostri Pronto Soccorso si svuoteranno, chi andrà nei nostri ospedali farà parte della parte meno fragile della società e quindi la loro degenza durerà poco e per lo più con esiti felici. Inoltre avremo modo di curare tutti, ci sarà posto nei nostri ospedali, i nostri medici avranno fiato, e noi, potendo curare ogni persona, non dovremo chiudere di nuovo il Paese. E insieme chiudere reparti interi di ospedale per curare pazienti Covid lasciando indietro gli altri. Non è una guerra tra generazioni. È semplice senso di responsabilità”, ha scritto Toti.

Bufera dopo il tweet

Immediate erano state le reazioni indignate del web e dei politici al tweet in cui il governatore precisava che "solo ieri tra i 25 decessi della Liguria, 22 erano pazienti molto anziani. Persone per lo più in pensione, non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese, che vanno però tutelate".

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook