03:08 03 Dicembre 2020
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Con l'ultima ordinanza firmata dal governatore Zaia, in Veneto sarà imposto ai medici di base l'obbligo di effettuare i tamponi rapidi ai pazienti che lo richiederanno. In caso contrario i suddetti operatori saranno sanzionati.

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato una nuova ordinanza che rende obbligatorio per tutti i medici di medicina generale della regione effettuare i tamponi rapidi a coloro che lo richiederanno.

"Obbligatorio per tutti i 3150 medici di medicina generale del Veneto l'effettuazione dei i test rapidi ai propri assistiti, come previsto dall'accordo nazionale e con il Ministero della Salute" ha dichiarato Zaia sul suo post in cui notifica i cittadini.

Di fatto il medico di base diventa ufficiale di sanità pubblica, per cui potrà decidere la misura della quarantena (che varrà anche per l'Inps) e di fare il tracciamento delle persone che sono state a contatto con il suo assistito.

"Chi si esime verrà sanzionato. Daremo a tutti i tamponi rapidi, i dispositivi di protezione per poter intervenire sui loro assistiti che hanno sintomi o la necessità di fare un tampone" precisa il governatore.

I tamponi, secondo quanto dichiarato da Zaia, potranno essere effettuati a domicilio o in ambulatorio. Se questo risulta poco praticabile, il medico potrà servirsi di spazi concessi dal Comune o dal distretto sanitario. Il Presidente della Regione ha poi tenuto a precisare che i tamponi saranno forniti dalla regione, con una stima iniziale di 180-200mila tamponi a settimana.

Il Veneto ha registrato dall'inizio della pandemia un totale di 56.953 contagi, con 25.373 guariti e 2.401 deceduti. Nelle ultime 24 ore l'incremento nella regione è stato di 2.697 unità.

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