17:51 28 Novembre 2020
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Secondo il presidente dell'Europarlamento la Ue sta rispettando le tempistiche previste per l'erogazione dei fondi. "Non dobbiamo avere paura di misure drastiche" per affrontare la seconda ondata, ha aggiunto in un intervento alla festa de Il Foglio.

“Per ora siamo nei tempi, il bilancio dell’Unione è il primo gennaio", ha detto il presidente del Parlamento Europeo Davide Sassoli intervenendo sulle tempistiche del Recovery Fund alla festa del Foglio.

“I Bond comuni finanzieranno il recovery, siamo in una trattativa, stiamo discutendo con i governi, affinché il bilancio della Ue non subisca tagli importanti” ha aggiunto Sassoli, sottolinendo che “il recovery non è una finanziaria, un milleproroghe, è il governo il garante di questi fondi”.

Gli aiuti dell'Europa arriveranno e aiuteranno gli Stati membri ad uscire dalla crisi economica dovuta alle misure di contenimento dei contagio. Adesso, a seguito della nuova ondata dell'epidemia "tanti paesi stanno pensando a misure drastiche, non dobbiamo averne paura" osserva Sassoli.

"Dovevamo prepararci meglio alla seconda ondata - precisa - tutti sapevano che sarebbe arrivata. Oggi la logica della chiusura non è più un tabu per nessuno".

In precedenza il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha affermato che per sconfiggere la pandemia e l'aumento dei contagi in Europa serve il Recovery Fund ed ha esortato le istituzioni europee ad accelerare le tempistiche di erogazione. 

Per salvare l'Europa "dal disastro" dovuto alla nuova ondata dell'epidemia, “servono il prima possibile i 209 miliardi del recovery fund. Non c’è altro tempo da perdere", ha detto Di Maio.

La procedura di presentazione dei piani nazionali è fissata per la primavera del 2021, ovvero quando si presume che il picco della pandemia sarà superato, e forse ci sarà anche un vaccino pronto. Solo allora la Commissione Europea valuterà i piani nazionali e avvierà le interlocuzioni con i singoli Stati richiedenti.

 

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Europarlamento, David Sassoli, UE, Italia
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