04:26 29 Novembre 2020
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Secondo il direttore sanitario della struttura il virus persiste negli asintomatici da 10 a 15 giorni.

Non c’è un metodo certo per stabilire quali sono i luoghi dove ci si contagia con il coronavirus, ma si possono individuare i luoghi dove si contrare il Covid-19 poco o per nulla.

Sono queste le conclusioni dello studio del centro Altamedica di Roma sottoposte al “Journal of Medical Virology”.

Secondo il direttore sanitario Claudio Giorlandino “non esistono mezzi scientifici per conoscere dove ci si contagia di più, ma possiamo sapere quali siano i luoghi dove ci si contagia meno o affatto: palestre, bar, ristoranti, cinema e teatri".

Invece la carica potenziale è molto più alta sui mezzi pubblici.

Il primo studio che smentisce la strategia del governo

"Si tratta - secondo Giorlandino - del primo studio scientifico di esclusione della sede di contagio" e che riabilita le strutture che l’esecutivo ha deciso di penalizzare per rompere la catena dei contagi.

Secondo Giorlandino è molto complesso stabilire con certezza dove si è stati contagiati, perché “i comportamenti, movimenti e contatti della popolazione sono estremamente vari”, ma “è estremamente semplice verificare le sedi di frequentazione ed escludere quelle dove la popolazione dei positivi non si sia recata nei 10/15 giorni precedenti il riscontro del virus nel loro tratto respiratorio superiore”.

Lo studio sugli asintomatici

Per il direttore sanitario di Altamedica “il virus persiste negli asintomatici da dieci a quindici giorni”.

Per questo è stato indagato questo periodo, i 15 giorni antecedenti al tampone positivo: “Ai positivi abbiamo chiesto dove erano stati in questi ultimi quindici giorni. In metropolitana c'era un cattivo odore e dove c'è cattivo odore c'è anche il virus. Sui mezzi pubblici ci vuole una mascherina FFP3”.

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