01:50 03 Dicembre 2020
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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo ha annunciato durante l’incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati si erano detti pronti a tutte le mobilitazioni, fino allo sciopero generale, qualora non fosse stato prorogato il blocco dei licenziamenti introdotto all’inizio della pandemia.

"Stiamo vivendo una situazione complessa, con tanta preoccupazione e sofferenza. Per questo il governo ritiene di dover fare uno sforzo finanziario ulteriore e dare un messaggio a tutto il mondo lavorativo di certezza e sicurezza”, ha spiegato il premier, annunciando quindi che “il blocco dei licenziamenti viene prolungato alla fine di marzo” e che "la cassa covid sarà gratuita per i datori di lavoro".

I sindacati: decisione giusta

Una decisione che consente di dare “un minimo di serenità” ai lavoratori, ha commentato la leader della Cisl, Annamaria Furlan.

“Il blocco dei licenziamenti fino al 21 marzo è un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di questo Paese. Uscire dalla crisi non sarà facile ma ci impegneremo con determinazione e impegno comune. Oggi il governo ha fatto la scelta giusta”, ha scritto su Twitter il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri. "Avevamo bisogno di dare un messaggio e lo abbiamo dato": così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

Confindustria: ok proroga senza contribuzione imprese 

Contro la proroga dello stop ai licenziamenti si era pronunciata nei giorni scorsi Confindustria, chiedendo nessun aggravio per le imprese per l’accesso alla cassa Covid qualora il governo avesse deciso di mantenere il blocco.

“Per Confindustria la proroga per ragioni di emergenza è giustificata se per le imprese che utilizzano la cassa Covid l’accesso non prevede alcuna contribuzione e il premier ha convenuto che così sarà”, è stata la posizione espressa in una nota. 

Catalfo: presto tavolo per la riforma delle politiche attive e degli ammortizzatori sociali

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha definito la decisione "un segnale importante" per lavoratori e aziende "in un momento delicato come quello che l'Italia sta attraversando". 

"Già dalla prossima settimana avvierò il confronto con le parti sociali per la riforma degli ammortizzatori sociali e il rafforzamento delle politiche attivedel lavoro", ha annunciato la Catalfo.
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