18:38 28 Novembre 2020
Italia
URL abbreviato
501
Seguici su

Si è tenuto oggi lo sciopero dei rider a Palermo, come in altre 15 città italiane, arrivato al culmine di una settimana di volantinaggio per le strade dei capoluoghi di regione. L'obiettivo è la sensibilizzazione nei confronti di un settore risultato essenziale durante il periodo di pandemia.

La campagna di informazione e sensibilizzazione per i clienti dei rider #iosonounrider, ideata dagli stessi lavoratori, si è conclusa con lo sciopero avvenuto oggi in oltre 15 piazze italiane, tra cui Milano, Palermo e Firenze.

La protesta è contro l’accordo sottoscritto tra Assodelivery, l’associazione delle piattaforme come Glovo, Deliveroo e Just Eat, e il solo sindacato Ugl e che stabilisce un salario minimo di 10 euro all’ora, ma solo in considerazione del tempo effettivamente impiegato per fare le consegne.

I tempi morti non vengono pagati.

"Una giornata di protesta nazionale contro l’accordo-truffa Assodelivery-Ugl, con manifestazioni in 15 piazze italiane. A Palermo la protesta andrà avanti dalle 18,30 in poi, fino a fine turno, anche se molti rider si asterranno dal lavoro per tutta la giornata" ha affermato il sindacato Nidil Cgil.

​"Questi lavoratori come nella prima fase della pandemia, continuano a svolgere un servizio essenziale che permette a un settore economico come quello della ristorazione, che dopo le 18 funziona solo con l’asporto, di stare aperto. Chiediamo al governo un intervento a tutela dei lavoratori" aggiunge il segretario Nidil Cgil Palermo Andrea Gattuso.

Durante la giornata è stato richiesto ai clienti di sostenere i rider non ordinando cibo a domicilio come sintomo di solidarietà a questi lavoratori.

"Chiediamo ai clienti di sostenerci e di non ordinare cibo da asporto per un giorno. Oggi è grazie a questi lavoratori invisibili che molti cittadini non dovranno rinunciare al servizio di food delivery e che molti esercenti e ristoratori riusciranno a portare avanti la loro attività anche in questo momento difficile" è stato l’appello di Tommaso Falchi di ‘Riders per i diritti’.

La risposta del sindacato Ugl: #IoNonSciopero

"Tra i lavoratori c’è soddisfazione per l’accordo raggiunto. I rider mantengono l’autonomia necessaria per svolgere al meglio il lavoro, è un’ottima base di partenza per tutelare e dare nuovi diritti ai lavoratori del settore" ha affermato il sindacato Ugl che non ha partecipato alla mobilitazione.

In precedenza un'indagine conclusa nei confronti di Uber Italy ha portato alla luce comportamenti errati nei confronti dei rider. Secondo i magistrati i rider venivano umiliati, pagati poco e privati anche delle mance ricevute dai clienti.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook