02:39 29 Novembre 2020
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Soddisfazione dal presidente della conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini: ora può essere dato il via alla fase operativa per i test rapidi eseguibili dai medici di base.

In Conferenza Stato-Regioni trovato l'accordo con i medici di medicina generale e pediatri per l'esecuzione di tamponi per la rilevazione del Sars-Cov-2.

"Con la ratifica in sede di Conferenza Stato-Regioni di oggi, ora possiamo dare il via alla fase operativa dell'Accordo per l'esecuzione dei test rapidi di accertamento del Covid da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri per far partire il rafforzamento e il potenziamento delle attività di prevenzione e controllo del contagio in modo più capillare sul territorio" ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

"Un ringraziamento ai sindacati e a tutti coloro che hanno permesso di arrivare a questi Accordi collettivi nazionali per contrastare la diffusione del Covid-19 e consentire l'effettuazione dei test antigenici rapidi ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta" ha affermato Bonaccini.

Quest'ultimo ha poi assicurato che sono già in stato di verifica i quantitativi e le modalità di distribuzione dei test:

"In collaborazione con il Ministero della Salute e l'Agenas sono già stati avviati in contemporanea i Tavoli tecnici che si occuperanno della quantificazione dei fabbisogni e della distribuzione dei test antigenici" ha concluso.

In precedenza il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri aveva messo in guardia i cittadini italiani sulla corsa ingiustificata ai tamponi per la diagnosi del Coronavirus quando non si è stati a contatto con un positivo.

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