04:17 29 Novembre 2020
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E quasi 100mila imprese rischierebbero il fallimento, con una perdita di fatturato di circa 23 miliardi di euro, stando a una stima fatta dall’Istituto Demoskopika sulla base di dati rilevati da diverse fonti, quali Siope, Banca d’Italia, Istat, UnionCamere e Cerved.

Se si decidesse di ricorrere a un nuovo blocco totale delle attività per contenere la pandemia di coronavirus, il turismo rischierebbe di perdere a novembre-dicembre 13 milioni di arrivi, con 35 milioni di mancati pernottamenti nel sistema alberghiero ed extra-alberghiero italiano e una contrazione della spesa turistica di 4 miliardi di euro.

Da parte loro, anche le casse degli enti locali vedrebbero venir meno oltre 84 milioni di euro di entrate per l’imposta di soggiorno.

Nella stima di Demoskopika, sarebbero 96.000 le imprese a rischio fallimento, di cui poco più della metà, il 50,4%, concentrata nei sistemi a maggiore numerosità imprenditoriale per il comparto turistico italiano:

Lombardia con 13,5 mila imprese, Lazio con 10,9 mila imprese, Campania con 9,3 mila imprese, Veneto con 7,3 mila imprese ed Emilia-Romagna con 7,2 mila imprese.

Una mortalità imprenditoriale che si ripercuoterebbe immediatamente sul mercato del lavoro, con quasi 440.000 posti di lavoro che andrebbero in fumo, di cui oltre 73mila nella sola Lombardia.

“Il governo riconosca lo ‘stato di calamità turistica’, lo stato di crisi e programmi finalmente un Piano di rilancio integrato del comparto turistico includendo anche proposte e risorse delle istituzioni ai vari livelli, a partire dalle Regioni”, è l’appello lanciato dal presidente di Demoskopika, Raffaele Rio.

Rio ha sollecitato “un unico pacchetto di provvedimenti che, nell’immediato, contenga misure di azioni di tutela a imprese e lavoratori autonomi della filiera quali, ad esempio, il credito d’imposta, il rafforzamento degli ammortizzatori sociali o l’istituzione di fondo per la copertura delle insolvenze o dei fallimenti”.

Turismo globale in calo del 70% nei primi otto mesi del 2020

Nei giorni scorsi, l’Organizzazione mondiale del turismo (Omt) ha riferito di un calo del 70% del turismo internazionale nei primi otto mesi dell’anno, rispetto al 2019, a causa della pandemia di Covid-19 e delle conseguenti restrizioni ai viaggi. “Questo crollo senza precedenti sta avendo drammatiche conseguenze sociali ed economiche, mettendo a rischio milioni di posti di lavoro e di imprese", ha denunciato il segretario generale Zurab Pololikashvili, sottolineando “l'urgenza di riavviare il turismo in sicurezza, in modo tempestivo e coordinato”.

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