04:14 29 Novembre 2020
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La pandemia di coronavirus ha ridotto le occasioni di consumo, aumentando il risparmio delle famiglie italiane. Ma per il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, il rischio che "la propensione al risparmio rimanga su livelli elevati anche nei prossimi trimestri, frenando la ripresa, appare concreto".

Stando al tradizionale rapporto diffuso dall’Associazione di Fondazioni e di Casse di Rispamio (Acri) in occasione della Giornata mondiale del risparmio, è cresciuta infatti la percentuale degli italiani che risparmia senza troppe rinunce (il 58%), e quella degli italiani che ha risparmiato negli ultimi 12 mesi (il 47%). Un risparmio che per il 46% degli italiani garantisce un senso di tranquillità in un contesto mutevole e insidioso. Tuttavia, per il 63% degli italiani il risparmio significa accumulo di liquidità, sebbene dalla ricerca Acri emerga “un progressivo crescente orientamento verso l’investimento di almeno una piccola parte del proprio denaro, privilegiando gli immobili (33%) o strumenti finanziari meno rischiosi (29%)”.

“Il risparmio delle famiglie, che costituisce la principale fonte di finanziamento per gli investimenti, è stato storicamente un fattore di forza della nostra economia. Ma in una fase come quella attuale, dominata dall'incertezza e dalla debolezza della congiuntura, l'aumento della propensione al risparmio, se non si accompagna a un'adeguata ripresa degli  investimenti e dell'attività produttiva, può causare una diminuzione della domanda aggregata e dei redditi, alimentando, a sua volta, un’ulteriore crescita delle intenzioni di risparmio per motivi precauzionali e innescando, così, un circolo vizioso", ha ammonito oggi Visco.

Lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo telegramma all’Acri, ha sollecitato "misure urgenti" per fronteggiare la "crisi profonda" causata dalla pandemia di coronavirus e "il risparmio può concorrere alla ripresa".

“Queste risorse, se adeguatamente utilizzate, potranno contribuire a sostenere una rapida ripresa di consumi e investimenti, una volta domata la pandemia e ridotta l'incertezza sulle prospettive future", ha rimarcato il Capo dello Stato. 

Nel 2020 i conti degli italiani valgono quasi quanto il Pil 2019

Il bollettino mensile diffuso nei giorni scorsi dall’Abi, l'associazione bancaria italiana, ha confermato un incremento annuo della liquidità sui depositi dell'8%, pari a 125 miliardi. Gli italiani hanno in banca 1.682 miliardi di euro, una cifra pari a poco meno del Pil di fine 2019, di 1.787 miliardi.

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