03:46 04 Dicembre 2020
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Cecilia Marogna è stata scarcerata e sarà sottoposta ad obbligo di firma. La manager era stata arrestata nel corso dello scandalo finanziario che ha portato alle dimissioni del cardinale Becciu.

Torna in libertà Cecilia Marogna, la manager cagliaritana di 39 anni, consulente diplomatica del cardinale Angelo Becciu, il porporato coinvolto nello scandalo finanziario che sta interessando tutto il Vaticano. 

La 'dama' del cardinale, così definita per lo stretto rapporto fiduciario con l'ex numero due della Segreteria di Stato Vaticana, dovrà tuttavia sottoporsi alla misura cautelare dell'obbligo di firma. Lo ha deciso la Corte d'Appello di Milano, secondo quanto riferiscono i suoi  legali dello studio Dinoia al Messaggero.

La manager era stata arrestata lo scorso 13 ottobre su mandato di cattura internazionale firmato dagli inquirenti vaticani, nel corso delle indagini sui fondi dell'Obolo di San Pietro sottratti dal cardinale Becciu. Secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto ingenti somme di denaro tramite bonifici effettuati a favore di una società fantasma con sede a Lubiana, della quale lei stessa era l'amministratrice unica.

Il ruolo della "dama"

Cecilia Marogna è finita nel mirino degli inquirenti per dei bonifici da mezzo milione di euro ricevuti dalla Santa Sede sul conto corrente della Logsic, una società fantasma con sede a Lubiana di cui risultava essere l'amministratrice.

Tutti i bonifici, ricevuti in diverse tranche tra il dicembre del 2018 e il luglio del 2019, sono stati effettuati indicando come causale un presunto "contributo per missione umanitaria".

Il rapporto della Marogna con la Santa Sede ha avuto inizio nel 2016, quando la manager si è presentata nel 2016 alla Segreteria di Stato vaticana come esperta di relazioni diplomatiche e mediatrice nelle crisi internazionali, in possesso di una lettera di raccomandazione firmata dallo stesso cardinale Becciu e che la accreditava come persona di sua fiducia.

Lo scandalo Becciu

Lo scorso 24 di settembre il cardinale Angelo Becciu si è dimesso dalla carica di Prefetto della Congregazione della cause dei Santi, rinunciando anche ai diritti connessi al cardinalato in seguito alla richiesta arrivata direttamente da Papa Franesco.

Secondo quanto rivelato da un'inchiesta de l'Espresso, tramutatasi poi in un'indagine da parte degli inquirenti vaticani, il cardinale Becciu avrebbe elargito somme di denaro ai suoi fratelli gestori di cooperative sociali, prelevando i fondi dall’Obolo di San Pietro, ovvero dalla cassa dei fondi destinati ai poveri.

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