18:47 25 Novembre 2020
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Su base annua, invece, nel terzo trimestre si rileva la diminuzione di un punto della disoccupazione giovanile, secondo le stime preliminari diffuse da Istat

L'emergenza sanitaria è costata 330 mila posti di lavoro in meno. Lo rende noto l'Istat che mette a confronto i dati dell'occupazione di febbraio con quelli di settembre. Tuttavia nel terzo trimestre si registra l'incremento di 113 mila occupati rispetto a quello precedete. 

Da agosto a settembre si conferma un leggero aumento, pari a 6.000 lavoratori in più, con il recupero di un decimale sul tasso di occupazione che sale al 58,2%. 

Nel trimestre crescono anche le persone in cerca di occupazione, il 18,1% in più pari a +379mila, mentre  gli inattivi tra i 15 e i 64 anni si riducono del -3,7%,  pari a -521mila unità.

La situazione appare nettamente migliore se si prendono in considerazione i dati di settembre su base annuale, con la riduzione di 1,7 punti del tasso di disoccupazione giovanile, che scende al 29,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre il tasso di disoccupazione vede una lieve flessione e si riduce di un decimale al 9,6%. 

Tags:
disoccupazione, ISTAT, Lavoro, Italia
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