22:13 03 Dicembre 2020
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Il ministro dell'Istruzione ha risposto all'ordinanza del governatore della Puglia sulla chiusura delle scuole fino al 24 novembre, affermando che il problema non è la scuola dove i contagi sono relativamente bassi e che quindi è necessaria la riapertura.

Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha risposto tramite un post su Facebook alla decisione del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano di chiudere le scuole per il mese di novembre, intimando a quest'ultimo di riaprire le scuole poiché non è quello il luogo in cui si diffonde il virus Covid.

"La scuola non è un problema come qualcuno ha scritto. La scuola è futuro e speranza" ha affermato Azzolina nel suo post.

Scuola: contagi bassi, la scuola non è un luogo di diffusione

"La Regione Puglia ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo ‘impressionante’ il numero dei contagi. Eppure, secondo quanto ci ha comunicato, si tratta di 417 studenti risultati positivi (su una popolazione studentesca di 562 mila). La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all’interno delle scuole ma l’organizzazione del lavoro della Sanità regionale" ha affermato il ministro dell'Istruzione riguardo il caso della regione Puglia.

Necessario riaprire le scuole per evitare conseguenze gravi a studenti e famiglie

"Pensare di risolvere il problema chiudendo le scuole è una mera illusione. Perché i ragazzi escono, anzi usciranno di più e rischieranno di contagiarsi. A scuola invece, non solo ci sono misure di sicurezza, ma anche protocolli che permettono controllo e tracciamento. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie" ha ribadito Azzolina.

Il ministro ha inoltre affermato che al momento sono numerosi i messaggi di sconforto che le arrivano dalle scuole nella suddetta regione.

"Sono sommersa in queste ore da messaggi di sconforto, delusione e amarezza. La comunità scolastica pugliese nei mesi scorsi ha lavorato tantissimo, per preparare le scuole alla riapertura. Dimostrando spirito di sacrificio e responsabilità. La stessa che oggi è richiesta a tutti gli attori istituzionali per non togliere alle bambine e ai bambini momenti di socialità, studio, impegno e crescita" conclude Azzolina.

Nella giornata di ieri 28 ottobre il Presidente della Regione Puglia ha dichiarato la sospensione di tutta la didattica in presenza durante un'intervento a Sky TG24. Il governatore ha specificato che la richiesta era stata formulata dalla federazione dei pediatri di famiglia alla Regione Puglia a seguito dei problemi con il sistema per la richiesta di tamponi per i bambini che frequentano le scuole e si assentano.

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