21:45 03 Dicembre 2020
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È l'iniziativa di un gruppo di ristoratori di Firenze che il prossimo 4 novembre si metteranno in marcia per raggiungere a piedi Palazzo Chigi: "Dopo questa batosta rischiamo di non rialzarci più".

Non si ferma la spirale di rabbia innescata dall’inasprimento delle misure restrittive, deciso dal governo per contenere la diffusione del contagio. Le categorie più colpite, ristoratori, baristi, proprietari di palestre e cinema, lavoratori dello spettacolo e precari, continuano a darsi appuntamento in diverse città d’Italia per manifestare il proprio dissenso.

In qualche caso a prendersi la scena sono i violenti, come è successo ieri a Milano, dove sono state spaccate vetrine, assaltati tram e lanciate bottiglie molotov contro un’auto della polizia locale. La polizia ha risposto con il lancio di lacrimogeni. Stesse scene a Torino, Trieste e Napoli. E le proteste potrebbero andare avanti ad oltranza nei prossimi giorni.

Tra le più singolari c’è quella organizzata da un gruppo di ristoratori fiorentini che il 4 novembre prossimo si incammineranno a piedi da Firenze a Palazzo Chigi per un faccia a faccia con il premier, Giuseppe Conte.

“La nostra categoria rischia di non rialzarsi più dopo quest'ennesima batosta”, denunciano gli organizzatori con un post sulla pagina Facebook Ristoratori Toscana, gruppo nato durante il lockdown, che ha raccolto in breve tempo l’adesione di 9mila imprenditori, 13mila ristoranti della regione, di cui 4mila di Firenze, e 53mila dipendenti.

La data non è stata scelta a caso. Il 4 novembre è la giornata in cui ricorre l’anniversario dell'alluvione di Firenze. “Oggi come allora, ci libereremo dal fango, rimboccandoci le maniche, risorgeremo dalle macerie”, si legge nella pagina promozionale dell’evento.

“Partiamo, a piedi, da Firenze verso Roma per la camminata degli inessenziali”, scrivono i ristoratori che si sono dati appuntamento alle 10 del mattino a Ponte Vecchio. “Sarà una camminata pacifica”, promettono elencando le loro richieste al premier: “Sospensione di tutte le tasse, abbattimento del canone di affitto, finanziamenti a fondo perduto, credito di imposta proporzionale alle perdite di fatturato”.

L’organizzazione viene affidata al canale Telegram con l’hashtag della manifestazione: #contearriviamo.

Per venerdì 30 ottobre, invece, è stato indetto un altro sit-in di protesta in piazza della Signoria. “Fate girare Firenze, il tempo delle richieste è finito”, si legge su un volantino senza firma che sta circolando sui social.

“Cosa è stato fatto in questi sette mesi? Come sono stati spesi decine di miliardi da febbraio? Dove sono le 11mila terapie intensive?”, sono alcune delle recriminazioni. “Avete costretto milioni di lavoratori a bloccarsi per la vostra incompetenza”, conclude la locandina che invita i fiorentini a scendere di nuovo in piazza.  

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