18:42 25 Novembre 2020
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Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia, laboratorio che contribuito a creare il candidato vaccino contro il Covid-19 messo a punto dall’Università di Oxford, ha espresso ottimismo su una vaccinazione di massa entro la prossima estate.

Piero Di Lorenzo, presidente dell'Irbm di Pomezia, laboratorio ha contribuito a creare il candidato vaccino dell'Università di Oxford che verrà prodotto e commercializzato dal colosso farmaceutico AstraZeneca, intervenendo a una diretta YouTube con Fanpage.it ha parlato dello stato della sua sperimentazione.

"Non voglio diffondere ottimismo gratuito, ma allo stesso tempo voglio rispondere all'esigenza di informazione da parte dei cittadini. Incrociando le dita, se non ci saranno avvenimenti avversi di qualsiasi tipo, credo che la sperimentazione clinica di ‘fase 3' del vaccino terminerà intorno alla fine del mese di novembre", ha detto.

Una volta che la sperimentazione sarà terminata, è prevista la preparazione di milioni di dosi per il mercato dell'Unione Europea. 

"Se non ci fossero novità ‘antipatiche' dal punto di vista scientifico, penso che la sperimentazione possa arrivare a compimento per quella data. A quel punto, grazie alla potenza di fuoco messa in campo da AstraZeneca, le prime dosi preparate per l'Unione Europea - cioè 20, 25 o 30 milioni di dosi - potrebbero essere già pronte", ha dichiarato.

Per Di Lorenzo il vaccino dovrebbe ottenere il via libera alla fine dell'anno qualora si accorceranno i tradizionali tempi della burocrazia. 

"La palla passerà poi alle agenzie regolatorie. Io penso che, anche senza intaccare i protocolli e tutti gli esami scientifici che debbono confermare dal punto di vista scientifico sia l'efficacia che la sicurezza del vaccino, la situazione così pesante e importante indurrà le agenzie a recidere tutti i tempi morti della burocrazia. Se non ci saranno problemi durante la sperimentazione e se le agenzie completeranno velocemente l'iter, penso si possa ragionevolmente pensare che il vaccino ottenga la validazione entro fine anno", ha auspicato.

Delle 30 milioni di dosi previste per l'Europa, 3 saranno distribuite in Italia.

"Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fatto un miracolo a riuscire ad inserirsi nel gruppo di testa dei paesi europei che hanno prenotato il vaccino e quindi l'Italia è in una condizione di vantaggio. Cioè di quelle 20, 30 milioni di dosi di cui parlavo in precedenza, nel nostro Paese ne arriveranno subito 2 o 3 milioni. So che il Ministero della Salute ha già deciso come distribuire queste dosi: forze dell'ordine, personale sanitario e ospiti delle Rsa", ha detto.

Vaccinazione di massa prevista per l'estate 2021.

"I tempi per le prime vaccinazioni deriveranno dai tempi di questa prima distribuzione, ma è legittimo aspettarsi una vaccinazione di massa entro giugno 2021. L'Italia ha prenotato 70 milioni di dosi in totale e verranno consegnate, presumibilmente, circa 10 milioni di dosi al mese", ha concluso. 

 

 

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