09:20 25 Novembre 2020
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Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (130)
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Dopo scene da guerriglia urbana a Napoli per le proteste contro il coprifuoco e il possibile lockdown, la gente continua a manifestare il proprio dissenso, ma questa volta in modo pacifico.

In Campania nel contesto di una crescita dei contagi di Covid e con le dichiarazioni del governatore De Luca per esprimere la necessità del lockdown, la gente continua a protestare, ma questa volta in modo pacifico e ordinato, a differenza di quanto avvenuto nei giorni scorsi a Napoli, con scene di guerriglia urbana, atti di teppismo e violenze.

Nel Napoletano, nel comune di Frattamaggiore, circa 50 commercianti hanno espresso il proprio dissenso per mezz'ora davanti al municipio. A Torre Annunziata circa cento persone sono sfilate in corteo ordinatamente senza creare incidenti e tensioni.

Entrambe le manifestazioni di protesta si sono sciolte autonomamente.

Violenza a Napoli contro coprifuoco e lockdown

Centinaia di persone si erano date appuntamento venerdì sera a Napoli per un flash mob contro il blocco imposto da De Luca, ma la manifestazione si è trasformata in una violenta guerriglia urbana con scontri e atti di vandalismo contro le forze dell'ordine.

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha definito “inaccettabili e da condannare con la massima fermezza gli atti di violenza” avvenuti a Napoli, nella prima notte di coprifuoco imposto dalla regione per contenere l’epidemia di coronavirus.

Tema:
Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (130)
Tags:
Proteste, Manifestazione, Società, Italia, Coronavirus, Napoli
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