22:03 03 Dicembre 2020
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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha definito “inaccettabili e da condannare con la massima fermezza gli atti di violenza” avvenuti ieri sera a Napoli, nella prima notte di coprifuoco imposto dalla regione per contenere l’epidemia di coronavirus.

La protesta contro il coprifuoco e il lockdown prospettato dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, organizzata sui social e iniziata in modo pacifico, è degenerata in Via Santa Lucia, nei pressi della sede della Regione.

Due pregiudicati di 32 anni sono stati arrestati e processati con rito direttissimo e rilasciati. Condannati per resistenza a pubblico ufficiale, uno dei due è stato condannato a un anno e 8 mesi, e dovrà presentarsi due volte al giorno a firmare, l’altro a un anno e due mesi con pena sospesa.

Nel corso delle violenze sono rimasti feriti quattro carabinieri, due poliziotti e un militare, a cui la ministra Lamorgese ha espresso "solidarietà e vicinanza" , sottolineando che "le Forze di polizia hanno dovuto fronteggiare attacchi preordinati che hanno colpito anche alcuni giornalisti impegnati nel difficile e doveroso compito di assicurare la libera informazione ai cittadini".

“Ci tengo a ribadire che simili aggressioni nulla hanno a che fare con le forme di dissenso civile e con le legittime preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori legate alla difficile situazione economica”, ha sottolineato la titolare del Viminale.

Lamorgese ha quindi fatto sapere di essere in continuo contatto con il prefetto di Napoli, che ha convocato per oggi il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per rafforzare i dispositivi di prevenzione e di controllo del territorio.

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha parlato di “notte buia”, ma ha sottolineato: “Più che militari, in questo momento per tranquillizzare la popolazione ci vogliono medici, infermieri, posti letto e risorse economiche".

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