18:51 28 Novembre 2020
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Si è aperta questa mattina la stagione dello sci a Breuil-Cervinia. Ma neanche il tempo di fare i primi giri sulle splendide piste della località valdostana e già impazza la polemica social per le code e gli assembramenti formatisi davanti all'unica cassa aperta.

E' partita ufficialmente la stagione sciistica 2020 a Breuil-Cervinia, in Val D'Aosta. Stando ai dati forniti da Matteo Zanetti, presidente e amministratore delegato della Cervino S.P.A., sono stati circa 1.800-2.000 gli ingressi registrati nella prima mattinata.

"C’è molta gente ma la situazione è ottima dal lato dell’accesso graduale e del controllo. Ovviamente c’è stata gente alle casse, con una coda che abbiamo gestito esternamente per non creare ammassamento all’interno delle casse. A ogni persona venuta a fare il biglietto è stata misurata la temperatura, tutti sono con la mascherina", sono state le parole di Zanetti, riportate dall'Ansa.

Una situazione ben diversa, tuttavia, da quella descritta e lamentata sui social da molti utenti, che hanno condiviso delle fotografie abbastanza eloquenti che rendono conto degli assembramenti verificatisi alle casse e addirittura sulle seggiovie.

"Riapertura impianti di risalita a Cervinia. Giustamente gli operatori economici hanno bisogno di lavorare e di scongiurare un lockdown.Sicuramente generare paura e catastrofismo non porta a nulla. Sicuramente lo stato aveva tempo di organizzarsi per questa seconda ondata. Ma noi, quando impareremo un po’ di sano senso civico? Siamo i primi che dobbiamo tutelarci e tutelare la società in cui viviamo. Inutile gridare alla dittatura quando non si riesce neanche a seguire semplici accorgimenti", scrive su Facebook un'utente, commentando la fotografia di una fila lunghissima di fronte a quella che è l'unica cassa aperta del complesso.

"Cervinia, apertura stagione. 1 sola cassa automatica, questo il risultato. Il tempo per mettere in sicurezza c'era, non l hanno scoperto ieri. I primi responsabili siamo noi", scrive un'altra persona in un posto corredato dalla medesima fotografia, lamentando lo scarso livello di preparazione messo in campo dalle strutture sciistiche.

"Cervinia, adesso. Da denuncia. Poi non lamentiamoci", scrive in un altro post, piuttosto colorito, un utente che invece mostra con un video la situazione davvero al limite vissuta su una seggiovia stracolma di persone.

Una posizione condivisa da molti altri utenti, che stigmatizzano il fatto che non si sia proceduto ad approntare un sistema efficace di prenotazioni o uno per il numero chiuso:

"Hai ragione, da denuncia. Ma oltre alla gente accalcata, è da denunciare chi prende le decisioni, chi decide di aprire le piste, chi permette che la gente si accalchi, chi non pensa ad un eventuale numero chiuso, a una banalissima prenotazione. Tra un paio di settimane scopriremo le conseguenze di queste scelte leggere e sarà come un treno in faccia", si legge in un commento.

Non mancano tuttavia le voci fuori dal coro di altri utenti del web, che invece confermano come la coda si sia effettivamente prodotta, durando tuttavia non più di mezz'ora, nel pieno rispetto delle normative sul distanziamento interpersonale:

"Informarsi prima di dire cose a caso", scrive stizzita un'utente, ripostando la foto pubblicata in precedenza da un'altra persona e che rendeva conto del momento in cui le code erano già state smaltite in seguito al pronto intervento dell'amministrazione del complesso sciistico.

L'apertura di Breuil-Cervinia

Lo scorso 19 di ottobre Cervino S.P.A. aveva annunciato sulle proprie pagine social la riapertura degli stabilimenti sciistici per la stagione 2020-2021. In particolare era stato reso noto che da sabato 24 ottobre sarebbe stato aperto il versante italiano con le tre seggiovie Plan Maison, Fornet e Bontadini, così come la linea per Plateau Rosa’, con la pista del Ventina fino a Cime Bianche Laghi, e gli impianti svizzeri sul ghiacciaio.

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