02:35 03 Dicembre 2020
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Due persone con precedenti per droga sono state arrestate dalla Digos. Intanto si fa largo l'ipotesi di una regia dietro i disordini esplosi ieri sera a Napoli.

Due personaggi già noti alle forze dell'ordine, con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, sono i primi ad essere finiti in manette per le violenze esplose nella notte nel capoluogo campano, durante una protesta dei commercianti contro il lockdown.

Gli indagati sono residenti a Napoli, nel quartiere di Vasto e avrebbero preso parte alla rivolta andata in scena ieri sera a Napoli. Gli inquirenti stanno acquisendo maggiori informazioni per e prende sempre più piede l'ipotesi di una ben precisa regia dietro una protesta spacciata per "spontanea". 

Un'azione preordinata

Ne è convinto il vice ministro dell'interno con delega alla Pubblica Sicurezza, Matteo Mauri, che ha definito "atti criminali" i disordini di questa notte. 

"Quanto accaduto la scorsa notte a Napoli è gravissimo. La guerriglia urbana scatenata tra le strade della città in prossimità della Regione e l'aggressione alle Forze dell'Ordine sono atti criminali. E così verranno trattati", ha dichiarato sui social.

Per il numero due della Difesa, non si è trattato di "una protesta spontanea" quanto di "azioni preordinate" organizzate nella quasi totalità da "frange di tifosi violenti, da ambienti criminali e da settori dell'estremismo politico", che provano a "speculare sulla situazione difficile che si sta vivendo, sia dal punto di vista sanitario che per le conseguenze sulla vita dei singoli cittadini".

Il vice ministro ha annunciato una risposta dello Stato adeguata e proporzionata alla gravità dei fatti avvenuti.

"I responsabili di questi atti vergognosi saranno individuati con rapidità", ha promesso.

La regia dei clan

Il presidente della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, non esclude la regia della camorra dietro le violenze di questa notte. 

Ieri sera "nell'irrazionalità di tante persone evidentemente inconsapevoli di quanto stavano facendo", c'era anche una "sapiente regia" dei clan, in particolare uomini dei clan della Pignasecca, del Pallonetto e dei Quartieri Spagnoli, ha precisato Morra in un post. 

"Questi individui, con la loro irrazionalità narcisistica, stanno facendo danni enormi alla salute collettiva. E non glielo possiamo consentire - aggiunge Morra - Li sconfiggeremo con la forza della ragione, con l'evidenza della verità.

La guerriglia di Napoli

Un flash mob organizzato da commercianti e piccoli imprenditori si è trasformato in una vera e propria guerriglia, con momenti di estrema tensione ed episodi di violenza contro gli agenti e i palazzi che rappresentano le istituzioni. 

Alcuni mezzi di polizia e carabinieri sono stati bersagliati da bombe carta e fumogeni, mentre un'auto della polizia locale è stata attaccata da facinorosi. 

Da quanto si apprende, oltre ai commercianti, in piazza erano presenti ultras e fazioni politiche estremiste, sia di destra che dei centri sociali. 

 

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Coronavirus, Proteste, Napoli, Italia
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